Rifiuti alla Riserva – L’appello di Fraioli

ARCE – Spazzatura e rifiuti ingombranti abbandonati nell’area della Riserva naturale di Fregellae: il presidente Fraioli raccoglie l’allarme lanciato dalla sezione provinciale della Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli).
«E’ da oltre due anni – spiega Antonio Fraioli – che i guardiaparco hanno monitorato l’intero territorio della riserva naturale, individuando rifiuti di vario genere. Con l’intento di dar inizio a un’opera di bonifica dei siti interessati, dopo aver stilato una relazione corredata da fotografie, ci siamo premurati di inviarla all’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio insieme alla richiesta di un contributo. Da ben due anni, il direttore regionale del Dipartimento Territorio Raniero De Filippis ha promesso un intervento economico che ammonta a circa 100.000 euro; al momento però, nonostante i nostri ripetuti solleciti, ancora non ci è pervenuta una benché minima somma di denaro da poter utilizzare all’uopo». Fraioli tiene inoltre a precisare che ha interessato dell’annosa questione legata al risanamento ambientale, per quanto di loro competenza, anche i comuni in cui ricade il territorio della Riserva naturale (Arce, San Giovanni Incarico, Ceprano e Falvaterra), nonché le Comunità montane (la XV “Valle del Liri” e la XVI “Monti Ausoni”) e l’Amministrazione provinciale, ma resta ancora in attesa di risposta. «Trattandosi di interventi ingenti – continua il presidente della Riserva -, per mancanza di relativi fondi, purtroppo questa Azienda consortile non può intervenire direttamente, se non per quanto concerne la manutenzione delle aree attrezzate; quindi non ci resta che continuare a sollecitare l’intervento della Regione, della Provincia e quello dei suddetti enti minori». Un discorso a parte meritano i rifiuti ingombranti ammassati nei pressi dell’ex casello ferroviario 113, «per la rimozione dei quali, pur essendo stati abbandonati oltre i confini del territorio dell’area protetta da me presieduta – conclude il presidente della Riserva naturale -, da tempo ci siamo rivolti alla Direzione generale delle Ferrovie; oltre a un intervento di bonifica, ovviamente abbiamo chiesto di recintare l’intera area in questione». In attesa dell’agognato risanamento ambientale di uno dei luoghi di maggior pregio naturalistico della media valle del Liri, non resta che fare appello all’educazione e al senso civico di tutti coloro che quotidianamente visitano il parco lacustre.

40
Da: ; ---- Autore: