‘Rifiuti costosi per colpa della sinistra’ – Il vicepresidente fa appello ai sindaci della provincia affinché votino in libertà il nuovo Cda. L’assessore all’Ambiente:’Nonostante la minore quantità conferita alla Saf e l’investimento di risorse nell’ammodernamento dello stabilimento, i cittadini pagano di più

COLFELICE – Fabio De Angelis fa i conti in tasca, anzi nei rifiuti, della Saf.
«Ho letto con attenzione ed incredulità il documento politico, sottoscritto dalla dirigenza provinciale di tutti i partiti del centrosinistra e dell’Udc, e devo riconoscere che è raro vedere tante inesattezze in un unico documento», tuona subito il vicepresidente della provincia di Frosinone, che interviene sulla vicenda a seguito del ricompattamento del centrosinistra in difesa dell’operato del Cda dell’azienda: dall’Unione di Centro al Partito Democratico, infatti, è stata assunta la stessa posizione contro l’operatore del Pdl, in vista del rinnovo  delle cariche.
«Il centrosinistra – prosegue la sua analisi l’assessore delegato all’Ambiente Fabio De Angelis – dopo aver ‘regalato’ ai privati della Eall (termovalorizzazione di San Vittore) e della Mad (discarica di Roccasecca), i settori di maggiore interesse economico nel ciclo dei rifiuti, ha consentito che la Saf Spa continuasse a sperperare denaro pubblico senza mai osare un minimo accenno di ravvedimento. E’ vero che in politica ognuno può sostenere legittimamente la tesi che vuole – osserva la seconda carica di piazza Gramsci – ma prima delle teorie ci sono i fatti e i numeri che, come dice la saggezza popolare, hanno la testa dura».
Quindi Fabio De Angelis fa i conti: «Ritengo che sia opportuno far conoscere ai cittadini, oltre che ai sindaci, i numeri della Saf Spa, in particolare l’aumento esponenziale dei costi dello smaltimento dei rifiuti che, a causa di una gestione inadeguata, sono costretti a pagare. Nel 2006 – specifica l’assessore – la Saf Spa ha speso per lo smaltimento 8.400.000 euro, 8600.000 euro nel 2007, 9.840.000 euro nel 2008, 9.942,000 euro nel 2009, arrivando a spendere nel 2010 addirittura a 11.920.000 euro. La cosa incredibile è che, in questi anni – prosegue De Angelis – i rifiuti conferiti alla Saf sono diminuiti a causa della crisi economica e dell’aumento della raccolta differenziata, ma quello che rende sconcertante la questione Saf è che negli stessi anni sono stati pagati solo dalla Provincia di Frosinone ben 15.000.000 di euro per l’ammodernamento dell’impianto, finanziamenti sottratti allo sviluppo della raccolta differenziata e che sarebbero dovuti servire alla riduzione delle percentuali e dei costi di smaltimento».
Dunque meno rifiuti da una parte e investimenti per rendere più moderno ed efficiente l’azienda dall’altra parte avrebbero dovuto fare in modo da far pagare meno, eppure, chiarisce Fabio De Angelis, non è andata così.
«I numeri del bilancio Saf dimostrano che è accaduto esattamente il contrario con danni all’ambiente e alle tasche dei cittadini. L’unico risultato è stato quello di penalizzare la raccolta differenziata che il centrosinistra ha lasciato nel 2008 al 2,1% (dati certificati dalla Regione Lazio). Nei prossimi giorni – ha annunciato – tornerò con puntualità su tutti gli aspetti di questa gestione di cui, a volte con i toni della commedia, i cittadini della provincia pagano i danni e gli sperperi con le proprie tasse».
Poi il vicepresidente della Provincia esprime il suo giudizio sul documento sottoscritto dai vertici provinciali e regionali del Popolo della Libertà: «Alla luce di quanto ho illustrato – ha affermato – è logico e condivisibile il documento sottoscritto dai vertici provinciali e regionali del Popolo della Libertà, cui rivolgo, prima come cittadino, e poi come amministratore di questo territorio, gratitudine per la posizione netta e trasparente assunta nei confronti della gestione della Saf Spa».
Un appello poi Fabio De Angelis rivolge a tutti i sindaci della provincia di Frosinone, in particolare a quelli del centrosinistra, affinché con attenzione leggano i bilanci di questa società e votino con libertà di coscienza la nomina del nuovo Consiglio d’Amministrazione.

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