Riscoprire la storia con una passeggiata a cavallo – Organizzata dall’associazione ‘Cavalieri di Montagna’ e per la prima volta partecipa Arcequestre

ARCE – Quando la passione per i cavalli e la natura incontra il desiderio di riscoprire la storia e la cultura del territorio, ovvero “Trekking a cavallo alla scoperta dell’area archeologica di Fregellae”.
La manifestazione, organizzata dall’associazione ‘Cavalieri di Montagna’  con la partecipazione di “Arcequestre”, è prevista per il prossimo 28 marzo: il percorso del trekking interesserà anche il territorio di Colfelice e di Arce, le cui amministrazioni comunali hanno concesso volentieri il loro patrocinio e la loro collaborazione. L’associazione Arcequestre è nata, ad Arce naturalmente, il  7 marzo 2009 da tre ragazzi: Marco Colantonio (che attualmente ne è il Presidente), Enrico Simonelli e Dario Carducci. Da sempre i tre giovani sono appassionati di trekking a cavallo,una disciplina forse tra le meno note ma certamente dotata del fascino che caratterizza il legame fra l’uomo,il cavallo e la natura incontaminata, ambito naturale in cui si svolge.
«L’evento di domenica 28 – commenta il Presidente Colantonio – è il nostro primo trekking come gruppo, insomma la nostra prima uscita ufficiale, e ormai, a un anno dalla nascita, Arcequestre conta ben 10 membri di Arce e 10 dei paesi limitrofi tra cui alcuni istruttori Fise ed una ippoterapista».
Come si può evincere dal programma, se il tempo volgerà al bello come sembra e le temperature si manterranno miti, la giornata di domenica sarà certamente da incorniciare per tutti quei cavalieri che vorranno prendere parte alla manifestazione
Il trekking partirà alle 8 di mattina dell’ultima domenica di marzo dal campo sportivo di Colfelice per proseguire, attraversando il bosco del paese, via del Soldato e via Taglia, verso il comune di Arce, nell’area archeologica. I partecipanti, che passeranno poi per la strada che dalla località Colle Olivo conduce a Isoletta per prendere la via che da Ceprano porta a Fregellae, sosteranno per il pranzo nell’area attigua e continueranno il loro viaggio nella riserva naturale delle antiche città di Fregellae e Fabrateria Nova, l’odierna Ceccano. Dopo la visita dei resti archeologici della colonia di Fregellae fondata dai Romani nel 328 a.C. sulla riva sinistra del fiume Liri, il rientro dei cavalieri a Colfelice è previsto intorno alle 17.
L’area archeologica di Fregellae. Colonia di diritto latino, fondata dai romani nel 328 a.C. sulla riva sinistra del fiume Liri. Probabilmente fu fondata dagli Osci sulla cima del colle dove oggi è situata Rocca d’Arce, poi occupata e popolata dai Volsci, prima della distruzione ad opera dei Sanniti nel 330 a.C.; la vicina Frebateria Vetus (oggi Ceccano) chiamò in aiuto Roma incontro le minacce di espansione sannitica, finchè nel 328 i romani non vi stanziarono una colonia di diritto latino. Fregellae fronteggiò l’avanzata di Annibale nel 212 a. C. distruggendo il ponte sul Liri. Prima della definitiva distruzione era un centro molto fiorente ed economicamente centrale nel Lazio meridionale, circondata da fertili valli con risorse idriche abbondanti. Nel 125 a. C. a seguito delle proposte politiche di Marco Fulvio Flacco che voleva estendere i diritti politici romani agli italici la città fu a capo di una rivolta presto sedata. La città fu distrutta e i cittadini deportati a Roma dove furono oggetto di processi e persecuzioni. Quanti erano rimasti fedeli al senato romano furono inviati come coloni a Frabeteria Nova.
Il nome di Fregellae sopravviveva nella stazione di posta Fregellanum (oggi Ceprano) lungo la via Latina.

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