‘Riscossione tributi, no alla convenzione’ – La minoranza punta i piedi e l’argomento all’ordine del giorno viene rinviato

ROCCADARCE – Riscossione dei tributi, la minoranza dice “no” alla convenzione con una ditta esterna mediante il deposito di una lunga dichiarazione di voto (di cui si darà conto nei prossimi giorni) e il punto all’ordine del giorno viene rinviato. Il capogruppo di “Progetto Comune”, Antonello Quaglieri, in Consiglio comunale contesta quanto sostenuto dal sindaco di Roccadarce Rocco Pantanella in merito alla necessità di riscossione dei tributi ad una ditta esterna per carenza di personale interno all’Ente. Dopo una sospensione della seduta a seguito della richiesta di chiarimenti da parte dei consiglieri di opposizione Quaglieri, Di Folco e Fraioli, la maggioranza ha deciso di rinviare il punto.

«Speriamo che le nostre valutazioni e questi giorni di pausa consentano una maggior riflessione da parte della maggioranza e decidano di non stipulare alcuna convenzione esterna – ha detto il capogruppo Quaglieri –. Il comune può gestire con le proprie risorse la riscossione dei tributi. Secondo noi le premesse della convenzione non sono corrette e pertanto fuorvianti. Alla luce dell’attuale situazione dell’Ente che vede una forte erosione della liquidità di cassa, che ormai da mesi non consenti più una corretta e puntuale erogazione degli stipendi dei dipendenti comunali, è politicamente ed economicamente sbagliato pensare di affidare a terzi tali attività che potrebbero essere gestire internamente con notevole risparmi per l’Ente e valorizzazione del personale in carico allo stesso. Difatti di notevole entità è il corrispettivo dell’incarico descritto che richiede misure di aggio da applicare alle riscossioni pari al 20 per cento, oltre iva, sull’ammontare di tutte le maggiori Entrate che il Comune introiterà per effetto di attività di accertamento relativa ai Tributi Tarsu/Tares e Ici/Imu e pari al 5% più Iva per la riscossione ordinaria Tares. Di conseguenza parte considerevoli delle tasse versate dai cittadini di Roccadarce finiranno nelle casse di terzi e non utilizzabili per migliorare i servizi stessi e diminuire la tariffa spropositata».

«Dalla valutazione generale della proposta di deliberazione di cui all’oggetto – aggiunge Quaglieri – poniamo in essere un convinto dissenso alla convenzione che si intende stipulare e pertanto il nostro voto è palesemente contrario».

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