Riserva – Arce fuori dal Cda tra ultimatum e indecisione

ARCE – Nessun rappresentante del comune parteciperà all’assemblea consortile della Riserva Naturale d’Isoletta.
Questo secondo le indiscrezioni circolate in questi giorni e secondo l’auspicio della locale sezione del Partito Democratico di Arce.
«Noi crediamo – ha spiegato il segretario Carlo Delli Cicchi – che si debba aspettare che sulla questione si pronuncino i giudici del tribunale amministrativo. Ci appare oltremodo logico – ha aggiunto – visto che l’udienza è prevista per giovedì prossimo, ossia tra soltanto due giorni. Per quanto ci riguarda, auspichiamo che il sindaco segua questa linea, sulla quale mi è sembrato di capire era in accordo. A meno che – ha concluso – non ci siano accordi a noi ignoti che garantiscano soluzioni migliorative per il nostro paese».
Ed in effetti di voci sugli accordi ne sono circolate in abbondanza, ma tutte non favorevoli ad Arce. Secondo i ben informati, infatti, l’amministrazione Simonelli, alla fine, avrebbe accettato di perdere la presidenza (che andrebbe a San Giovanni Incarico) in cambio di due posti nel consiglio d’amministrazione. Ipotesi che è apparsa come un ultimatum prima che il paese sia estromesso del tutto dal cda. Gli altri enti aderenti avrebbero cominciato a mostrare qualche segno di insofferenza verso gli amministratori arcesi, perennemente indecisi e pronti a ritornare cento volte sui loro passi.
Sul fronte interno, la maggioranza sarebbe divisa sul da farsi. Ed è proprio per questo che la pronuncia del Tar sul ricorso presentato dall’ex presidente Fraioli, rappresenta l’unica scialuppa di salvataggio capace di far prendere ulteriore tempo al sindaco Simonelli. Ci riuscirà?

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