Riserva, Arce vuole tenere la presidenza dell’ente – Arce conserverà la presidenza della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico – Isoletta.

ARCE – Arce conserverà la presidenza della Riserva Naturale delle Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico – Isoletta.

Non ci sono dichiarazioni ufficiali, ma dall’amministrazione Simonelli trapelano indiscrezioni rassicuranti che confermerebbero l’esistenza di un accordo, secondo il quale,lo scranno più alto di palazzo Rescigni, rimarrebbe ad Arce. Non solo. Oltre a continuare ad esprimere la presidenza, infatti, il paese della media Valle del Liri spetterebbe anche un posto nel consiglio d’amministrazione. In pratica gli equilibri nell’azienda speciale rimarrebbero gli stessi, cambiando, ovviamente, le teste. E di nomi, in tal senso, ne circolano in abbondanza. Probabile che nel nuovo consiglio d’amministrazione possa sedere un rappresentante della frazione d’Isoletta, rimasta fuori dal consiglio comunale. Per il nome del presidente, invece, ci sarà d’attendere, ma è sicuro che farà parte dello spoil system della nuova amministrazione comunale, che sarà quindi una persona vicina alla lista civica che ha vinto le ultime elezioni. Insomma, l’amministrazione arcese starebbe compiendo passi giusti per mantenere le posizioni acquisite negli enti intermedi. Ora rimane da vedere quale sia l’atteggiamento degli altri comuni: anche loro avanzano più di qualche pretesa e non sarà facile accontentare tutti. Quello che appare certo, invece, è che l’assemblea dell’azienda consortile rimodulerà le indennità degli amministratori. Saranno ridotte quelle spettanti al presidente e istituite quelle per i membri del Cda. Intanto il presidente Antonio Fraioli, che sulla questione non ha voluto rilasciare dichiarazioni, avrebbe inviato ieri mattina al primo cittadino di Arce le sue dimissioni da presidente della banda comunale “Città di Arce” e contestualmente avrebbe richiesto il rientro del debito che lo stesso vanterebbe dal complesso musicale.

Una somma non trascurabile (circa 80 mila euro) che a quanto pare dovrà essere ripianata dalle casse comunali. Insomma, l’aria è quella della resa dei conti che si preannuncia molto lunga ed infuocata.

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