Riserva, Fraioli denuncia – ‘la saga delle illegalità’

ARCE – «Mettere fine a questa “saga” dei soprusi e delle illegalità».
Così l’ex presidente della Riserva Naturale d’Isoletta ha commentato la notizia della convocazione dell’assemblea da parte del commissario straordinario dell’Azienda consortile per il prossimo 14 settembre.
La reazione di Antonio Fraioli, che ha inviato un circostanziato esposto alla Procura della Repubblica di Cassino e per conoscenza al presidente della provincia, ai sindaci di Arce, Ceprano, Falvaterra e San Giovanni Incarico, ai presidenti delle comunità montane di Arce e Pico, al commissario Giorgio Bortone e al direttore dell’ente Caporosso, lamenta che a soli due giorni dall’udienza dinanzi al Tar, il quale dovrà pronunciarsi in via cautelare sull’atto di nomina disposto dalla Provincia, è stata convocata l’assemblea degli enti appartenenti alla Riserva per revocare e nominare il presidente e il consiglio di amministrazione.
«Sono stupefatto – dice Fraioli – dal comportamento prima del presidente della Provincia, seguito dalla sua giunta, e poi dal commissario che pretende, quest’ultimo, di revocare un organo che al momento non esiste. In assurdo – spiega ancora l’ex presidente – il commissario prefettizio convoca il consiglio comunale per sfiduciare e revocare la giunta municipale sciolta già questa per effetto della sua stessa nomina. Ma, in questo lembo di territorio italiano, non c’è più nulla che possa meravigliare visto che “taluni” prendono le ordinanze e le sentenze della Magistratura quali optional, da eseguirsi se favorevoli e da cestinare se contrarie ai propri “voleri”. Mi sono rivolto nuovamente alla Magistratura – ha concluso Fraioli – affinché ponga fine a questa “saga” dei soprusi e delle illegalità ristabilendo lo stato di diritto, da valersi non solo per i comuni cittadini ma anche per chi, meritatamente o meno, dovrebbe rappresentare le istituzioni».

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