Riserva, Fraioli indignato – ‘La gestisca la Provincia’

ARCE  – «Un obbrobrio giuridico-amministrativo che denota una palese incapacità ad amministrare la cosa pubblica».
Parole durissime quelle dell’ex presidente della Riserva Naturale, Antonio Fraioli, che boccia senza mezzi termini la delibera “fai-da-te”, approvata giovedì scorso dal sindaco di Arce, da quello di Ceprano e dal presidente della XV Comunità Montana, con la quale si nomina il nuovo consiglio d’amministrazione dell’azienda speciale.
«Pur avendo contestato la nomina del Commissario (saranno i Giudici a decidere nel merito le doglianze rappresentate) – ha spiegato Fraioli in un comunicato -, vedo nel blitz posto in essere da Simonelli, Russo e Giovannone una semplice volontà d’imporre soluzioni dettate da rancore personale che, da veri seguaci di Attila, dove passano non cresce erba. L’auto convocazione di un consesso – spiega l’ex presidente -  non è sancita dallo Statuto della Riserva e tanto meno dal Testo Unico. L’art. 7 dello Statuto demanda, in caso di mancata convocazione dell’assemblea, i poteri al Presidente della Provincia o, su delega, all’Assessore provinciale all’Ambiente. Per quanto non previsto dallo Statuto si rimanda al Testo Unico che, all’art. 39, quinto comma, attribuisce al Prefetto tali poteri di convocazione. La procedura seguita, a parte l’esclusione di ben quattro enti dal consiglio di amministrazione e l’inclusione di due persone che non rappresentano il territorio della Riserva, non può produrre effetti anche perché errata poiché non rispettosa dell’art. 5 dello Statuto: “il Presidente e il consiglio di amministrazione sono eletti tra i componenti dell’assemblea”.
L’enfasi di Giovannone – fa notare ancora – che il nuovo consiglio di amministrazione non percepirà alcuna indennità non è una concessione, giacché sancita da una legge in vigore sin dal giugno 2010 e sancita da un atto deliberativo sotto la mia presidenza. Chiedo ad Iannarilli e De Angelis – si conclude il comunicato -,  di rispettare la legge che prevede lo scioglimento di tutti i consorzi entro il prossimo 31 dicembre e gestire, come da legge regionale n. 29/97, direttamente l’area protetta al fine di porre fine a queste diatribe rancorose che hanno del ridicolo a danno della Riserva».
Sarà Antonio Fraioli l’ultimo presidente di questa travagliata azienda consortile? 

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