Riserva – Fraioli non cede e annuncia nuove istanze

 

ARCE – «Sulla Riserva è tempo di fare chiarezza e dopo il pronunciamento del Tar chiamerò altre autorità giudiziarie e contabili ad esprimersi».
L’ex presidente della Riserva Naturale di Isoletta, Antonio Fraioli, ha inviato nei giorni scorsi una lunga missiva al presidente della Provincia Antonello Iannarilli, al vice presidente Fabio De Angelis, ai sindaci di Arce, Ceprano, Falvaterra e San Giovanni Incarico, e ai presidenti delle Comunità Montane della “Valle del Liri” e dei “Monti Ausoni”.
«Mi rivolgo alle signorie loro – si legge nella missiva – consapevole che l’azienda speciale consortile, che ho diretto per quattro anni quale Presidente del Consiglio di Amministrazione, sin dalla sua istituzione ha risentito delle diatribe politiche che caratterizzano qualunque consorzio, composto da più enti con pluralità di indirizzi ideologici, il più delle volte contrastanti con la pratica della sana e trasparente azione amministrativa. Molto probabilmente – prosegue Fraioli – anch’io sarò stato soggetto o oggetto di questo groviglio politico che continua a destabilizzare una “azienda” che ad origine aveva nobili ragioni sulla tutela dell’ambiente. Come dicevo un’azienda gestita da più enti può portare alle diversificazioni di vedute che, ad ogni cambio di amministrazione (gli enti interessati non rinnovano i propri organismi amministrativi in un’unica tornata elettorale e, pertanto, si formano altalenanti maggioranze), ritengono di dover cambiare gli assetti della Riserva Naturale nonostante che gli stessi hanno durata quinquennale  Le motivazioni di questo spoil system possono essere ricercate nella verità o nella falsità»
Di qui l’ex presidente fa una lunga cronistoria di quanto è avvenuto nell’azienda consortile suddividendola in quattro importanti punti ed evidenziando, a suo modo, gli errori che si stanno commettendo.
«Ho ritenuto doveroso illustrare riprende al termine della nota – le questioni riguardanti l’Azienda Speciale Consortile e i dipendenti regionali poiché credo nella chiarezza, almeno da parte mia, e nella verità che prossimamente sarà ristabilita dal Tar, nel giudizio di merito, e dalle Autorità giudiziarie e contabili che prontamente saranno dallo scrivente chiamate ad esprimersi».

 

61
Da: ; ---- Autore: