Riserva naturale in fermento per la nomina del presidente – Oggi l’assemblea durante la quale potrebbe essere ufficializzato l’incarico

ARCE – Riserva naturale, pronti al colpo di mano? Ci sono tutte le condizioni affinché l’azienda speciale d’Isoletta nomini nella giornata odierna il suo nuovo presidente.
Il commissario straordinario Giorgio Bortone in queste ultime settimane avrebbe messo il piede sull’acceleratore, intenzionato più che mai a restituire un consiglio d’amministrazione e, soprattutto, un presidente all’oasi naturale. E’ stata convocata per oggi pomeriggio (la prima seduta era prevista per ieri mattina) l’assemblea degli enti aderenti, con all’ordine del giorno le nuove nomine. Non solo. Il commissario avrebbe provveduto nei giorni scorsi a rimodulare le quote di partecipazione dell’azienda (che sono determinate in base alle superfici di ogni comune rispetto al perimetro totale della riserva), annullando in pratica quelle stabilite dall’assemblea nel novembre 2006. Dettaglio questo molto importante perché ridisegnerebbe le maggioranze possibili all’interno dell’azienda. In particolare le vecchie quote prima del 2006 vedevano il comune di Arce ridimensionato, tanto da non consentirgli quella predominanza che in questi ultimi anni ha esercitato sull’ente. Insomma, tutti fattori che lascerebbero pensare ad un vero e proprio colpo di mano, visto che anche il designato alla presidenza sia rimasto lo stesso commissario Bortone. Ora si attende la contro mossa dei sindaci di Arce, Ceprano e del presidente della XV Comunità Montana che nell’ultima assemblea avevano spiazzato tutti con la loro posizione. Il punto, però, questa volta è che l’assemblea, senza i loro voti, potrebbe comunque designare il nuovo esecutivo. Dal palazzo municipale di Arce arrivano notizie che l’amministrazione sarebbe pronta all’affronto. Innanzi tutto impugnando dinanzi al tribunale amministrativo la delibera del commissario che sancisce le nuove quote e poi difendendo le loro ragioni nell’assemblea odierna. Senza trascurare che, sempre secondo alcuni, Bortone sarebbe incompatibile con la carica di presidente in quanto consigliere comunale nel comune di San Giovanni. Ed ancora lo stesso comune sarebbe fuori regola con il pagamento delle quote dovute all’azienda di piazza della Vittoria.

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