Riserva, nomina rinviata – In attesa del pronunciamento del Tar che potrebbe anche reintegrare Fraioli

ARCE – Assemblea infuocata alla Riserva naturale ma per la nomina del nuovo esecutivo si è deciso di aspettare la pronuncia del Tar.
Si è tenuta nel tardo pomeriggio di mercoledì, l’attesa assemblea dell’Azienda Consortile con sede a Isoletta.
Secondo l’ordine del giorno predisposto dal commissario Bortone, si sarebbe dovuto discutere della revoca del presidente e successivamente la sua nomina assieme a quella dei membri del consiglio d’amministrazione.
A quanto pare, però, la discussione avrebbe preso tutta un’altra piega dopo che il sindaco di Arce, Roberto Simonelli, il sindaco di Ceprano, Renato Russo e il presidente della XV Comunità Montana, Dino Giovannone, hanno avanzato, a sorpresa, la proposta di invertire i punti all’ordine del giorno passando direttamente alla nomina del nuovo esecutivo. Una richiesta che è stata considerata dagli altri rappresentanti degli enti come un modo di sparigliare le carte e tentare il di dare un colore politico all’azione amministrativa della Riserva. Una sorta di blitz che avrebbe messo l’assemblea al di sopra di qualsiasi accordo che si era vociferato nei giorni scorsi. Tanto che il sindaco di San Giovanni Incarico, Antonio Salvati, si è scagliato duramente contro il suo collega di Arce accusandolo di non mantenere fede ai patti. Accusa rigettata da Simonelli che a sua volta ha controbattuto che sarebbe proprio Salvati a non volere il rispetto degli accordi. Alla base dello scontro, però, ci sarebbe una reciproca mancanza di fiducia e il timore che con un colpo di mano l’uno possa prevalere sull’altro. A cercare di sedare gli animi è stato il vice presidente della Provincia Fabio De Angelis, intervenuto in assemblea in qualità di assessore provinciale all’Ambiente. De Angelis avrebbe ricondotto la discussione alla necessità concreta di aspettare che sulla situazione dell’Azienda si pronuncino i giudici amministrativi e solo dopo procedere con l’eventuale nomina di un nuovo esecutivo. La conclusione dell’assemblea è avvenuta, però, dopo che il commissario Giorgio Bortone ha accusato un malore e si è dovuto assentare per recarsi al pronto soccorso.
Intanto è attesa per oggi la pronuncia del Tar di Latina, un dispositivo che potrebbe riportare Fraioli sulla sedia più alta di Palazzo Rescigni e far rivalutare qualunque ipotesi.

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