‘Riserva o immondezzaio?’ – L’area naturalistica di Fregellae è l’habitat di moltissime specie di uccelli

ARCE – E’ una delle settantasette aree protette del Lazio, ma è invasa dall’immondizia.
Si tratta della Riserva delle Antiche Città di Fregellae, Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico-Isoletta d’Arce. Oggi è luogo di rifugio per una ricca comunità di uccelli: anatre e garzette, numerosi passeriformi di palude, cormorani e tuffetti. Inoltre si osservano con facilità, assieme a specie più rare a presenza saltuaria come l’airone cenerino e la cicogna bianca. Tuttavia, qualcuno considera le sponde del lago di San Giovanni Incarico-Isoletta d’Arce alla stregua di una discarica. «Rifiuti sparsi ovunque su tutta l’area lacustre – segnala Marcello Gelfusa, responsabile provinciale Lipu (Lega Italiana Protezione Uccelli) – meno che negli appositi contenitori; la maggior parte dei quali, sono stati distrutti. La presenza, tra le bottiglie di plastica, barattoli di metallo, buste e cartacce, di numerosi involucri contenenti pasture per attirare i pesci, induce a pensare che l’immondizia abbandonata lungo le sponde sia opera dei pescatori; i quali – equipaggiatissimi di canne al carbonio, lenze, esche e seggiolini. Ma non si capisce perché non si forniscano anche di appositi sacchi per l’immondizia, nei quali una volta terminato di pescare ripongano tutti i rifiuti prodotti durante la loro presenza sul luogo. Ma questi rifiuti sono poca cosa se paragonati ai vecchi elettrodomestici, ai divani, ai pneumatici, ai sedili ed ai paraurti d’auto, alle lastre di eternit, ai cumuli di materiale edile di risulta, scaricati un po’ ovunque lungo quella che, per l’ennesima volta ci preme ricordare, è una riserva naturale e non una discarica!».

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