‘Risparmiare sulla spesa pubblica ma senza distruggere le tradizioni’ – Il sindaco Pantanella sull’accorpamento previsto dalla finanziaria

ROCCA D’ARCE – Il comune di Rocca d’Arce a rischio accorpamento ma il sindaco, Rocco Pantanella non ci sta e bolla come «inopportuno» il decreto varato nei giorni scorsi dal Governo.
Molteplici le prese di posizione di tutti gli amministratori coinvolti.
Tra i più agguerriti proprio Pantanella che rivendica a gran voce l’identità locale di Rocca d’Arce.
«Sono indignato per questo provvedimento adottato dal Governo – dice Pantanella -. Il comune è un elemento fondamentale dello Stato e non è giusto che paghi un prezzo tanto alto. Peraltro, come è il caso di Rocca d’Arce, si tratta spesso di enti virtuosi con i conti a posto. Rocca d’Arce rischia di vedere azzerato un passato storico glorioso insieme alla cultura e alla civiltà di un popolo. Non possiamo permettere che vengano gettate nel dimenticatoio le gesta e i sacrifici dei nostri avi, di quanti hanno lottato per la patria. Il nostro comune può vantare circa 350 rocchigiani residenti all’estero; iscritti nell’Aire, che malgrado la distanza e la loro attività lodevoli nei paesi esteri che li ospitano, partecipano attivamente alla vita del paese: sono elettorato attivo, hanno proprietà immobiliari e pagano regolarmente le tasse. Bisogna difendere anche la loro identità nazionale e il loro sentirsi ‘rocchigiani’. E’ necessario – continua il sindaco – che presso l’Amministrazione provinciale venga convocato un Consiglio comunale unico al quale tutti gli amministratori dei comuni ciociari coinvolti possano intervenire e far sentire la propria voce. Mi auspico una imminente presa di posizione da parte dei parlamentari locali, dall’onorevole Tofani all’onorevole Formisano, e dal presidente del consiglio regionale del Lazio, Abbruzzese, che sempre hanno avuto a cuore il destino dei piccoli centri. L’Amministrazione comunale che rappresento già da tempo punta alla cooperazione nella offerta dei servizi indispensabili per i cittadini: Rocca d’Arce è stata in prima linea per la creazione del consorzio dei trasporti, che offre il servizio di trasporto pubblico a 5 comuni del comprensorio, ed è parte attiva dell’Unione di Comuni “Antica Terra di Lavoro” alla quale sono stati delegate importanti funzioni. E’ lodevole – conclude il primo cittadino Pantanella – la volontà del Governo Centrale di porre in essere misure atte alla riduzione della Spesa Pubblica, ma non è qui che devono essere ricercati gli sprechi: tagliare i costi della politica va bene, ma si deve cominciare dal Parlamento, dalle Regioni e dai tanti enti sovra comunali che sono solo carrozzoni politici. Mi auguro – esorta il sindaco Pantanella – che tutti gli amministratori della provincia appoggino la nostra battaglia per evitare che possa avere attuazione un provvedimento tanto iniquo quanto ingiusto».
 

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