Ristrutturazione all’elementare, le accuse dell’ex assessore Calcagni – Duro monito del consigliere comunale passato all’opposizione

ARCE – «Amministrazione irriverente delle legittime preoccupazioni dei genitori, non fornisce i chiarimenti sulla sicurezza dello stabile di via Marconi».
E’ la denuncia dell’ex assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Calcagni, ormai da tempo passato all’opposizione. Lo sfogo del consigliere ha preso spunto dalla nota di sollecito che il Genio Civile avrebbe inviato al comune di Arce in quanto da mesi l’ente di via Milite Ignoto non fornirebbe i dovuti chiarimenti sull’esecuzione delal ristrutturazione del plesso che oggi ospita gli alunni della scuola primaria.
«Sono sempre più convinto – ci dice Calcagni – della scelta fatta tempo fa di abbandonare questa amministrazione. La mia candidatura nella lista “Liberamente per Arce” – spiega ancora l’ex assessore – fu condizionata all’impegno, poi presentato agli arcesi, di cambiare il modo di operare di chi gestiva il potere in paese. I principi cardine erano quelli di eliminare, soprattutto in alcuni uffici, i metodi clientelari e la prepotenza/indifferenza verso le richieste provenienti dal singolo cittadino fino agli enti superiori. Purtroppo, nonostante i proclami elettorali, gli attuali amministratori non hanno mai intrapreso un cambiamento di rotta dai metodi precedenti, forse cari ad attuali amministratori ben rodati con i vecchi sistemi. Alla luce di ciò – prosegue ancora – decisi di abbandonare quella squadra che non mi permetteva di mantenere, e non mantiene, gli impegni di cambiamento assunti con la cittadinanza. Sono sotto gli occhi di tutti, o giungono facilmente all’orecchio, i metodi clientelari utilizzati migliorati e implementati con altri sistemi. Ultima prova del “non cambiamento” mi è giunta ieri relativamente alla ristrutturazione della scuola elementare. Vista l’importanza dell’intervento ai fini della sicurezza dei bambini, sussistendo dei dubbi sulle modalità dei lavori eseguiti, abbiamo inviato una nota al Genio Civile evidenziando le nostre perplessità. A seguito di ciò il Genio Civile in data 25.3.2013 chiedeva chiarimenti al Comune, in data 6.5.2013 con prot 170042, vista l’ottemperanza dell’Ente, sollecitava nuovamente i chiarimenti richiesti. Come nei bei vecchi tempi – conclude Emanuele Calcagni – non si risponde nemmeno agli enti superiori e preposti. Per chi non lo ricordasse è lo stesso metodo utilizzato per l’ormai famoso palazzo di vetro».

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