Rotatoria, Colantonio rompe il silenzio – Non disdegnando di lanciare una frecciata al collega Emanuele Calcagni

ARCE – «Sulla rotatoria, tutte le questioni sono state brillantemente superate dalla nuova proposta dell’Astral. Questa amministrazione non privilegia i singoli, ma nemmeno intende danneggiarli quando è possibile evitarlo».
L’assessore all’ambiente Vincenzo Colantonio, rompe il lungo ed imbarazzante silenzio dell’amministrazione comunale sul progetto della rotatoria del cimitero.
«E’ doveroso – scrive in una nota – alla luce delle illazioni comparse sui giornali e, come al solito, nel chiacchiericcio di piazza, fornire alcune delucidazioni. Non sarebbe compito mio – fa notare Colantonio lanciando una frecciata al compagno di giunta Emanuele Calcagni – ma dell’assessore ai Lavori pubblici che, forse troppo impegnato a rivendicare il suo ruolo, spesso dimentica di svolgerlo. Il progetto della rotatoria proposto dall’Astral – spiega ancora l’assessore – andava a causare grossi problemi a diverse attività che esercitano in quell’area e all’ingresso del cimitero, per cui sono state chieste delle modifiche che l’Astral stessa ha prontamente eseguito. Il sottoscritto è stato tra coloro che hanno ritenuto immediatamente valida la nuova proposta, poiché le questioni poste erano brillantemente risolte. Da quel momento è stata avviata la pratica e, per quel che mi riguarda, non sono entrato più nel merito. Il tecnico mi ha assicurato che il ritardo è dovuto al tentativo dell’Astral di acquisire dei terreni per ampliare l’intervento realizzando dei parcheggi nell’area di fronte al cimitero. Visto che non è stato possibile, per l’opposizione di alcuni proprietari, si sta procedendo con il metodo consueto e la pratica sta seguendo la normale burocrazia».
Colantonio poi riprende a quanti avevano accusato l’amministrazione di curare gli interessi di pochi a danno della collettività.
«Il progetto – ha ripreso – è stato studiato e si cercherà di realizzarlo nel migliore dei modi, nell’interesse di tutti, non solo dei progettisti e delle imprese come spesso è accaduto in passato. La collezione di “Salerno-Reggio Calabria” sta a sotto gli occhi di tutti e, che oggi infanga il sottoscritto e l’amministrazione, è tra gli artefici del deturpamento della nostra città. Bene farebbe – ha chiosato – a sparire politicamente dalla circolazione. Tale puntiglio – conclude Vincenzo Colantonio – è anche perché noi vogliamo realizzare il programma veramente ed evitare che le nostre attività facciano la fine di altre opere pubbliche, come il palazzo di vetro, bloccato, sequestrato e con procedimenti penali in corso; spero a causa di superficialità, sarebbe il male minore».

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