Rubavano legna nei boschi – Avevano creato una vera e propria organizzazione con mezzi e attrezzature appropriate

ARCE – Sorpresi a rubare legna, in tre finiscono in manette. Ancora un’operazione a difesa del territorio messa in atto dai Carabinieri della locale stazione, coordinati dal maresciallo Gaetano Evangelista, con la collaborazione della Polizia locale.
Una vera e propria organizzazione quella che sarebbe stata messa in piedi da tre uomini di Mondragone, in provincia di Caserta. Muniti di una serie di attrezzature e mezzi appropriati prendevano di mira zone boschive e macchie al fine di recuperare legna destinata alla combustione domestica. Ad Arce sono stati sorpresi in località Campostefano nelle prime ore di sabato pomeriggio. Dopo una segnalazione, gli uomini dell’Arma hanno avviato con la Polizia Locale una serie di controlli e riscontri verificando l’attività di disboscamento che era in atto nella contrada. Una volta individuato il gruppo, quindi è scattata subito l’operazione e la verifica delle necessarie autorizzazioni che, ovviamente, non c’erano e il conseguente arresto dei tre uomini del casertano che, dai controlli effettuati dagli uomini dell’Arma, sono anche risultati essere gravati da cariche penali pendenti per lo stesso genere di reati. A finire in manette, dunque, sono stati F.R. di trentotto anni, S.D.P. di trentasei anni e F.G. che di anni ne ha ventinove, tutti e tre domiciliati a Mondragone, perché responsabili di “furto aggravato in concorso”. L’area boschiva in cui i tre sono stati sorpresi dai militari dell’Arma è di proprietà del Comune e gli uomini sono stati sorpresi proprio mentre trafugavano il materiale da combustione e lo caricavano sul cassone di un autocarro. Dopo le formalità di rito gli arrestati sono stati associati presso la casa circondariale di Cassino e i carabinieri hanno proceduto anche a proporre il foglio di via obbligatorio con il divieto di ritorno ad Arce per tre anni.

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