Sabato ‘Arce, paese per ricchi’ – Vincenzo Colantonio leader dell’opposizione aderisce al dibattito

“Arce, paese per ricchi”: c’è l’adesione di Vincenzo Colantonio. Il leader del gruppo di opposizione “Prima gli Ultimi” ha confermato la sua partecipazione all’incontro-dibattito organizzato per sabato prossimo dall’associazione dei consumatori “Konsumer” di Frosinone. Colantonio affida ad una nota le motivazioni della sua scelta: «L’iniziativa di sabato vuole essere il contraltare ad un certo spirito di rassegnazione che sembra prevalere la nostra società. Sembra ormai che certe scelte e certe decisioni siano inevitabili e che le persone non sentano più la necessità di manifestare il proprio dissenso – dice Colantonio -. Ormai ci stanno togliendo tutto, soldi e diritti, senza che si senta una voce. Questo è drammatico e, nel nostro piccolo, vogliamo dare un segnale in controtendenza. Arrivano bollette dell’acqua salatissime che servono a compensare anche un passato dove la politica è stata incapace e c’è un incremento dell’imposizione fiscale locale che è diventata ormai enorme, a fronte di servizi sempre più scarsi e sempre meno qualificati. Tutto questo in un contesto di grave crisi economica dove le famiglie vanno sempre più in difficoltà e sempre più persone vengono spinte verso la marginalità sociale. Sabato vogliamo dire semplicemente che tutto non va bene – si legge nella nota -. Vogliamo dire che i cittadini, con le loro difficoltà, sono tutti uguali e tutti hanno gli stessi diritti, a prescindere delle “conoscenze”. Quando si stabilisce una tassazione a tariffa unica, che non prevede fasce di reddito e quando si fa lo stesso per le rette dell’asilo nido, significa che non si sta facendo nulla per controbilanciare lo squilibrio sociale ma che si sta agendo per cristallizzare la situazione e per garantire che ha di più. Far accedere ai servizi solo chi può permetterselo, buttando a mare chi non può, è l’inevitabile risultato finale di questa politica. Noi immaginiamo qualcosa di diverso, dove la solidarietà non sia elemosina e dove i servizi vengono estesi a tutti. Dove semplicemente ognuno paghi secondo le sue possibilità, come giustamente recita la Costituzione, e dove i diritti siano tali, veri, reali e per tutti, e non accessorio clientelare. Le difficoltà e la rassegnazione spingono sempre di più le persone in uno stato di inferiorità sociale, di sottomissione al potere costituito. In un contesto dove la ricerca di un favore personale, da privilegio qual era è diventato questione di vita o di morte, di sopravvivenza sociale, la realizzazione del nostro intento diventa difficile. Ne siamo consci – conclude Vincenzo Colantonio – ma non vogliamo rassegnarci a veder spente le ultime voci critiche nella società e per questo abbiamo voluto, in ogni caso, allestire questa tribuna, aperta al contributo di tutti, di ogni tipo, di pochi o di tanti, ma in ogni caso senza padroni».

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