Sabrina legge la storia di Serena – Ad interessarla sarebbe il caso giudiziario del carrozziere imprigionato ingiustamente

ARCE – Sabrina Misseri trascorre le sue lunghe ore in carcere leggendo il libro sull’omicidio Mollicone.
La donna che è stata definita la “damina nera” di Avetrana divora ogni parola del libro scritto da Carmelo Lavorino, in cui viene ricostruito il delitto della studentessa di Arce. Tra i passaggi che più la interesserebbero ci sarebbe la ricostruzione dei 17 mesi di carcere subiti ingiustamente dal carrozziere arcese  Carmine Belli: «mi ci ritrovo molto» ha dichiarato Sabrina. Tra i primi a rivelare questo particolare sulle letture della Misseri il quotidiano della provincia di Taranto “La gazzetta del mezzogiorno”, ma ne ha dato notizia anche il “Corriere della Sera”. In carcere la 22enne apparirebbe pallida e smagrita e la lettura le offrirebbe un conforto. In queste ultime notti Sabrina lette. Carmelo Lavorino le ha mandato il suo libro «Il delitto di Arce», storia della fine assurda della diciottenne Serena Mollicone e calvario di un perfetto colpevole poi risultato innocente, appunto il carrozziere che restò in galera 17 mesi prima di essere scagionato. «Ormai non posso più piangere da sola, posso piangere soltanto se c’è qualcuno a consolarmi» ha  dichiarato la ragazza.
Ma pare che lentamente Sabrina stia conquistando il cuore delle operatrici che si occupano di lei nel carcere di via Maglia. Un’immagine questa che stride con i commenti del padre: «Quella è come una tigre», così l’ha definita papà Michele descrivendola ai Pm Argentino e Buccoliero.

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