Saf, i sindaci ‘oppositori’ – Il consigliere provinciale Salvati rivela. ‘Ho avviato le azioni legali’

L’invito ai sindaci a controllare l’operato della Società Ambiente Frosinone, della quale sono soci alla pari tutti i 91 comuni della provincia, ribadito dal vicepresidente dell’amministrazione provinciale Fabio De Angelis ha un precedente che risale a circa 10 anni fa quando la Saf si chiamava Reclass ed era un consorzio intercomunale con partecipazione privata. Antonio Salvati, consigliere provinciale del Pdl, da oltre due decenni, combatte una battaglia territoriale contro la stabilimento di Colfelice. La motivazione che ha innescato lo scontro è la tutela della salute dei cittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’impianto Saf. Almeno quattro i comuni interessati dal centro di gestione del ciclo dei rifiuti provinciale. «Dal primo momento – ha asserito il consigliere provinciale Salvati – ho sollecitato anche gli altri sindaci ad agire per controllare l’operato dell’allora Reclass. Tanto che ho presentato una azione penale e una civile contro il consorzio facendo opposizione. In questo caso i fatti sono quello che contano, la Reclass prima e la Saf  oggi, mostrano grandi lacune e molte cose non funzionano nella gestione rifiuti. Nelle immediate vicinanze dello stabilimento sono i miasmi insopportabili a parlare per tutti i cittadini».

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