Saf, più chiarezza sulle strategie – ‘Non sapevamo che bisognasse tutelare i livelli occuoazionali acettando maggiori quantitativi di rifiuti, cosa è cambiato?’

«La nuova governante della Saf nei giorni scorsi, nel parlare delle nuove strategie della società, ha annunciato l’intenzione di voler “saturare” l’impianto portandolo al massimo delle proprie potenzialità. Obiettivo raggiungibile solo facendo arrivare una quantità maggiore di rifiuti, tanto è vero che si è ventilata anche la possibilità che a Colfelice sia trattata anche l’immondizia di Roma o dalla provincia di Latina».
Esordisce così, Annalisa D’Aguanno, dirigente nazionale del Nuovo Centrodestra che prosegue: «Lo scopo, sempre stando a quanto si è detto, sarebbe quello di tutelare i livelli occupazioni. In altre parole: o il territorio accetta di far giungere maggiori quantità di rifiuti da altre zone oppure il rischio è che si possa innescare un problema nel mantenimento degli attuali organici. Un punto che francamente mi ha non poco sorpreso».
E spiega: «Fino all’avvento della nuova dirigenza, infatti, non si era mai parlato di problematiche occupazionali, mai si era neppure lontanamente accennato alla necessità di aumentare la produzione per garantire i posti di lavoro. Logico quindi chiedersi cosa di negativo in pochi mesi possa essere accaduto alla Saf al punto da indurre oggi la rinnovata governante a parlare di necessità di “saturare” l’impianto. Nessun allarme occupazione è infatti provenuto dai sindacati né tantomeno dai diretti interessati, vale a dire dei lavoratori. Non sarebbe perciò male se questo aspetto venisse chiarito da chi si prepara a far arrivare in Ciociaria imprecisate quantità di immondizia extra».
«Inoltre, visto che la notizia subito dopo essere apparsa sulla stampa ha destato le legittime preoccupazioni delle popolazioni che vivono a ridosso dell’impianto di Colfelice, sarebbe anche opportuno che la dirigenza tranquillizzasse i cittadini in merito ai possibili pericoli per l’ambiente e la salute che potrebbero derivare da questo grande surplus di rifiuti».
Prosegue: «Perché se è vero che il trattamento dell’immondizia, come avviene in molti Paesi europei, può essere fonte di ricchezza (Germania docet al riguardo), è anche vero che tale risultato deve essere raggiunto nel totale e massimo rispetto proprio dell’ambiente e della salute umana. Non abbiamo ragione di dubitare che così sarà anche alla Saf nel caso arrivino nuove vagonate di rifiuti. Tuttavia, auspichiamo chiarimenti da parte della nuova dirigenza sia in merito al discorso occupazionale sia in merito a quello ambientale» ha concluso.

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