Saf, un’indagine interna – L’assessorato all’ambiente monitorava da oltre due mesi il ciclo dei rifiuti

I bilanci. Le entrate e le uscite della Saf finiscono nelle mani della Guardia di Finanza che ieri è tornata a far visita all’amministrazione provinciale di piazza Gramsci per sequestrare centinaia di atti che aiuteranno gli inquirenti a ricostruire le vicende collegate all’utilizzo dei fondi regionali per ampliare gli impianti di Colfelice e ad accertare se si profilano i reati di truffa e falso in bilancio.
L’ammontare dei “prelievi” della seconda visita da parte della Gdf – nel giro di pochi giorni – è talmente consistente tale da far pensare che la prima tappa fosse appena un “antipasto”.
Ma mentre gli inquirenti, impegnati su questo fronte già da un anno, seguono le proprie piste si scopre che la materia ambientale era oggetto di approfondimenti anche da parte dei politici. Da un paio di mesi infatti l’assessorato competente di piazza Gramsci sta conducendo un’indagine amministrativa interna, un’indagine culminata con la visita a sorpresa presso l’azienda, appena quindici giorni fa, da parte del vice-presidente Fabio De Angelis che ha potuto costatare, dichiarandolo pubblicamente, che gli impianti non presentano quelle caratteristiche descritte dagli interventi di modernizzazione tali da favorire un’alta percentuale di produzione di Cdr, evitando il ricorso eccessivo alla discarica. Ma è proprio questo tassello doloroso e, al contempo, costoso ad aver indotto lo stesso assessore De Angelis a stimolare l’intervento dei comuni, soci in eguale percentuale della Saf, presieduta da Cesare Fardelli. L’invito è ad una convocazione ad hoc presso l’amministrazione provinciale, un impegno da inserire con urgenza nell’agenda politica. Anche perché ad allarmare il territorio provinciale è la “differenziata”. Pochi comuni si impegnano su questo fronte producendo percentuali consistenti di differenziata. Ma lo sforzo potrebbe risultare vano, demotivando tutti gli altri, «se oltrepassata la Saf, le diverse tipologie di rifiuti vengono incanalate nello stesso percorso», spiega l’assessore. E’ questo un altro argomento che il settore provinciale vorrà monitorare con la massima attenzione per evitare sprechi e dirottare le energie su processi virtuosi.
 

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