‘Salta’ il distributore d’acqua – Pesanti ctitiche del consigliere Marzilli. L’assessore Colantonio: ‘Un atto gravissimo’

ARCE – Bufera sull’installazione del distributore di acqua.
Infatti, salta il progetto della casetta pubblica dell’acqua microfiltrata e gasata. L’Ufficio Tecnico avrebbe bocciato il progetto presentato, nonostante gli accordi presi dall’Amministrazione comunale.
L’assessore delegato,Vincenzo Colantonio, parla di «un atto gravissimo che lede le prerogative di amministratore».
La verità è che fino a qualche mese fa il progetto sembrava avere ottenuto l’assenso dopo l’accordo trovato con la ditta installatrice, tanto che erano trapelate notizie sull’ubicazione (piazza sant’Agostino, in località Borgo Murata) e addirittura i costi a litro per i cittadini che ne avrebbero usufruito. Ora la questione è esplosa in seguito all’intervento del consigliere di minoranza Marcello Marzilli che, attraverso un suo “post” pubblicato su un noto social-network, ha diffuso la notizia che il Comune, attraverso una missiva ufficiale aveva respinto il progetto.
«C’era una volta – scrive sarcastico l’ex assessore – la possibilità, anche per i cittadini di Arce, di fruire della “casetta dell’acqua”. Un impianto posto su area pubblica, tramite il quale sarebbe stato possibile acquistare acqua microfiltrata, depurata, eventualmente gasata e refrigerata. Acqua pura, insomma, a un prezzo politico di 5 centesimi per quella microfiltrata e depurata effervescente e 3 centesimi per la microfiltrata e depurata liscia. Un prezzo chiaramente “stracciato” – sottolinea Marzilli – capace di far risparmiare alle famiglie arcesi centinaia di euro sull’acquisto dell’acqua e capace di portare un contributo importante all’ambiente, evitando il conferimento al servizio raccolta rifiuti di enormi quantitativi di plastica. Un doppio risparmio, dunque. Per il Comune e per la popolazione. Ma come ho detto, c’era una volta… La proposta della ditta – aggiunge Marzilli – che voleva impiantare la “casetta” a sue spese è stata respinta dal Comune di Arce. Stando alla nota dell’Amministrazione, sembra che la “proposta” di installazione contrasterebbe con quanto concordato presso la sede municipale. Evidentemente, non è bastato che la ditta si assumesse il costo di allaccio alla rete idrica ed elettrica. Peccato che per gli altri Centri vicini, questo è bastato. Il Comune di Arce forse voleva farsi pagare la Tosap? O forse voleva qualche centesimo su ogni litro di acqua venduta? E’ amaro constatare – conclude Marzilli – che non si fa nulla per far risparmiare gli arcesi, che se lo vorranno potranno rivolgersi agli erogatori dei paesi limitrofi».
Parole di fuoco, invece, sono state pronunciate dall’assessore Colantonio che si era occupato del progetto e che era all’oscuro del diniego opposto dagli uffici.
«Non sono a conoscenza di atti che vadano verso l’annullamento di tale procedura – ha detto Colantonio . Qualora siano stati espletati a mia insaputa, ritengo la cosa gravissima, perché andrebbero a ledere le mie prerogative di amministratore e soprattutto perché priverebbero i cittadini di un servizio, che io ritengo importantissimo. Tale atto sarebbe ancora più grave perché non mi risulta nessuna volontà contraria da parte dell’amministrazione. In ogni caso – ha concluso – mi aspetto, anzi pretendo, che lunedì stesso, l’ufficio tecnico provveda ad annullare tutti gli atti, qualora esistano, che mettono in discussione al realizzazione di tale servizio poiché evidentemente illegittimi essendo in disaccordo con la volontà dell’Amministrazione, e che si attivi affinché nei tempi più brevi possibili, tale pratica ormai incancrenita, vena evasa».

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