Sara Petrucci: Colantonio rinnega l’ovvio – « Vincenzo Colantonio rinnega se stesso e solo questo atteggiamento basterebbe a commentare quello che è avvenuto durante l’ultimo consiglio comunale».

ARCE  – « Vincenzo Colantonio rinnega se stesso e solo questo atteggiamento basterebbe a commentare quello che è avvenuto durante l’ultimo consiglio comunale».

Sara Petrucci, capogruppo del Pdl, critica aspramente la ritrovata armonia tra l’assessore Colantonio e la sua maggioranza.

 «Avevo deciso – scrive la Petrucci in un comunicato – di non spendere parole sull’argomento, si com-menta da solo e non ne vale veramente la pena! Ma, rileggendo le sue dichiarazioni, non posso farne a meno perché credo che o siamo tutti vittime di una follia collettiva, oppure bisogna avere il coraggio di raccontare le cose per quello che sono.

Vincenzo Colantonio, in evidente difficoltà anche a leggere le sue stesse parole,ha sentito, durante l’ultima assise, la forte esigenza di giustificare la sua clamoroso passo indietro, dopo aver, per più di due mesi, sparato a zero sul suo sindaco, sui suoi compagni di giunta e sulla sua lista “Liberamente per Arce”. Con le parole – affonda la Petrucci – è vero, si può affermare di tutto, sovvertire anche le evidenze. Ma i  fatti, caro Colantonio, rimangono tali. Ne prende uno, solo uno, tralasciando tutti gli altri. L’assessore è si è ripreso la delega all’ambiente affermando che la strada intrapresa dell’amministrazione è sbagliata, non è né la sua né la condivide. Ma mi chiedo, come si può portare avanti un progetto nel quale non si crede? Come si può proseguire su una strada che si ritiene dannosa in termini di riuscita e di spese per i cittadini? Questo significa amministrare nell’interesse collettivo? Non si è attaccati alla poltrona, per parafrasare quanto sostenuto da Colantonio, solo se si percepiscono le indennità, ma evidentemente la sete di potere è stata più ammiccante delle proprie idee e dell’interesse dei cittadini. E poi – aggiunge ancora Petrucci – questo sindaco dovrebbe chiarire se ai suoi assessori ha affidato una delega piena o meno. Più che assessori, questi appaiono come dei soldatini armati a salve! Infine, e questo è l’aspetto più importante, sono convinta che ai cittadini di Arce non interessi se la delega all’ambiente sia rappresentata dall’uno o dall’altro, ma l’unica vera preoccupazione è che vengano salvaguardati gli interessi del paese, anche a costo di essere coerenti e di fare scelte difficili».

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