Sara Simone contesta i voti assegnati – La smentita del tradimento

«Nessuna beffa della maggioranza, ma un errore nell’attribuzione delle preferenze».
E’ Sara Simone a sostenerlo all’indomani della pubblicazione degli scrutini relativi all’elezione del consiglio provinciale. Secondo il presidente del consiglio comunale di Arce, i dati pubblicati dall’ufficio elettorale della Provincia di Frosinone sarebbero errati. Ed in particolare i voti attribuiti a Sara Simone, candidata nella lista del Partito Democratico, nella fascia “c”, che comprende i comuni da 5 a 10 mila abitanti, sarebbero sei e non tre. Errore che, tradotto in cifra elettorale, porterebbe il consigliere di Arce da 561 a 927 voti, facendogli balzare di una posizione nell’ordine di lista, superando l’assessore di Torre Cajetani Marco Bernardini.
La smentita del tradimento
La vera partita politica, però, per la giovane avvocato si gioca a livello comunale. Se l’errore nelle tabelle di scrutinio venisse confermato, infatti, si allontanerebbe l’ipotesi del mancato sostegno da parte della sua maggioranza e del sindaco che l’ha voluta candidata.
«Personalmente – ci ha detto Sara Simone – sono convinta del sostegno ricevuto dai miei compagni di amministrazione. Non c’è nessuna beffa, quindi, ma un errore che ho segnalato prontamente agli uffici della Provincia, avanzando un’istanza di immediata rettifica del dato elettorale. Quello che risulta a me e al partito – ha concluso – sono sei voti in fascia grigia per un totale complessivo di 927 voti ponderati».
E in effetti guardando il prospetto ufficiale pubblicato dalla Provincia, relativo al Partito Democratico, si evincono almeno due discordanze. La prima, quella di Simone che nel seggio centrale avrebbe totalizzato sei preferenze mentre nel rigo del riporto ne compaiono soltanto tre; caso inverso nella colonna del candidato Francesco Raffa, qui sono state riportate 7 preferenze nel seggio centrale e solo una nel rigo dei totali di fascia. E così facendo i conti non tornano.

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