Scomparsa e trovata morta nel fiume – La 48enne Patrizia Carducci di Isoletta d’Arce è stata ripescata dai sommozzatori. Imponente la macchina dei soccorsi, con tanti volontari impegnati da tutta la zona. Per una nottata l’icubo di un altro caso Palleschi

Era scomparsa nel giorno di Natale, è stata ritrovata morta nella mattinata di ieri. La 48enne Patrizia Carducci, infatti, è stata ritrovata cadavere sulle sponde del fiume Liri, a pochi metri dal lago di San Giovanni Incarico. La donna era scomparsa nel pomeriggio del giorno di Natale dalla propria abitazione. Sul giallo indagano i Carabinieri di San Giovanni Incarico coordinati dal maresciallo Mauro Scappaticci, comandante della Stazione locale. L’allarme sulla scomparsa della donna è scattato nel tardo pomeriggio del 25 dicembre, quando i familiari di Patrizia, accorgendosi dell’insolita assenza, hanno immediatamente avvisato i Carabinieri. La quarantottenne, residente nell’abitazione paterna a Isoletta, era infatti uscita per una breve passeggiata, dalla quale, però, non ha fatto più rientro a casa. Da questo momento sono scattate le ricerche della donna, riportando alla mente di tutti il recente caso Palleschi, e generando, di fatto, maggiore ansia e preoccupazione tra i familiari ed amici. Carabinieri, Vigili del Fuoco, Corpo Forestale della Stato e volontari della Protezione civile locale hanno iniziato a setacciare tutta la zona a confine tra i comuni di Arce, San Giovanni Incarico e Ceprano, interrompendola, per qualche ora, solo nella tarda notte. Ieri, poi, alle prime luci dell’alba, le ricerche sono riprese con l’ausilio di unità cinofile e di un elicottero dei Vigili del Fuoco, che, unitamente a volontari e forze dell’ordine, hanno scandagliato, per l’ennesima volta, la vasta area. Poco dopo le 10 della mattinata di eri, mentre un gruppo di volontari della protezione civile locale setacciava una delle sponde del Liri in prossimità del ponte d’Isoletta, nel territorio della frazione del Comune di Arce, è stato avvistato il corpo della donna.. A questo punto è intervenuta la squadra di sommozzatori dei Vigili del Fuoco che, immergendosi a pochi metri dalla sponda, hanno accertato che si trattava di un cadavere umano. I sommozzatori hanno così provveduto ad adagiare il corpo sulla piccola riva, a qualche centinaia di metri dal lago di San Giovanni Incarico. Qui, dopo poco, alla presenza dei militari dell’Arma, è stato fatto il riconoscimento del corpo da parte di un familiare che ha confermato, purtroppo, che si trattava proprio di Patrizia Carducci. La salma, su disposizione del sostituto procuratore della Repubblica di Cassino, Arianna Armanini, è stata trasferita presso la camera mortuaria dell’Ospedale di Frosinone. Ora dovranno esserci ulteriori accertamenti per stabilire la causa del decesso. L’ipotesi più probabile è che si possa trattare di annegamento, anche se non si esclude alcuna pista. Sarà, infatti, l’esame autoptico, a far luce sul triste epilogo della 48enne che lascia un grande vuoto nella sua famiglia. La scomparsa della donna, oltre a coinvolgere i familiari, ha messo in moto una imponente macchina per la ricerca, coinvolgendo un poderoso dispiegamento di forze messe a disposizione dalla Compagnia dei Carabinieri di Pontecorvo sotto, il coordinamento del tenente Tommaso Vittorio De Lita. Hanno preso parte attiva all’operazione i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Frosinone, il Nucleo Sommozzatori dei Vigili del Fuoco di Roma, il personale del Corpo Forestale dello Stato di Sora, Castro dei Volsci e Filettino, e i volontari della Protezione Civile di Arce, Colfelice, San Giovanni Incarico, Ceprano, il Soccorso Alpino di Cassino e la Polizia Locale di Arce. Sul caso proseguono le indagini della Procura di Cassino al fine di appurare la verità dei fatti ricostruendo, peraltro, le ultime ore di vita di una donna ritenuta da tutti pacifica e riservata. Come confermato anche dal sacerdote don Natalino Manna, originario del posto.

ISOLETTA D’ARCE – Un giorno di festa, quello di Natale, una gioia, un clima di allegria e di religiosità. Questa l’atmosfera del 25 dicembre che, ad Isoletta di Arce, piccola frazione del comune di Arce, è stata strozzata da un triste evento di cronaca. Nel tardo pomeriggio di Natale, infatti, a seguito della denuncia che i familiari di Patrizia Carducci hanno sporto presso la loca stazione dei Carabinieri, una macchina umana di solidarietà si è mossa. E subito alla mente è tornato l’episodio di cronaca legato alla morte di Gilberta Palleschi. Per un giorno Isoletta di Arce e Sora sono sembrate essere lo stesso luogo: forte, ancora, infatti, è il ricordo della scomparsa e uccisione della professoressa Gilberta, e comune è stato il lavoro per cercare di dare un finale diverso alla vicenda delle ultime ore. Forze dell’ordine, volontari, amici, conoscenti: tutti a vario titolo hanno sentito forte il dovere di cercare, di pregare e di sperare in un lieto finale alla brutta notizia della scomparsa di Patrizia, allontanatasi da casa subito dopo aver consumato il pranzo di Natale. Immediatamente, appena la notizia si è sparsa nella frazione di Isoletta sono iniziate le ricerche, sospese momentaneamente solo a causa del buio della notte. Oltre ai Carabinieri e Vigili del Fuoco anche i volontari della Protezione Civile hanno pattugliato tutta la zona, nei pressi del laghetto dove i passanti avevano avvistato per l’ultima volta Patrizia. Tutti, con grande sforzo e sacrificio, hanno partecipato alle ricerche. Una maratona che è ripresa nella giornata di ieri, alle prime luci dell’alba, fino al ritrovamento del corpo esamine della povera Patrizia. Un finale che tutti immaginavano diverso per una signora che tutti in paese conoscevano ed amavano. Un finale che ha scosso le coscienze di tutti, un episodio che ha messo in evidenza il forte senso del dovere e della vicinanza al prossimo, principi esaltati nel giorno del Santo Natale. Un senso del dovere che ha visto protagonisti tutti volontari che, abbandonando la gioia della festa, hanno duramente lavorato sperando di trovare Patrizia ancora in vita. Anche l’Amministrazione comunale di Arce, con il sindaco Roberto Simonelli, addolorati per la triste notizia, esprimono tutto il loro cordoglio e la vicinanza alla famiglia Carducci, per la tragica scomparsa della signora Patrizia.

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