Scontri a fuoco: Calcagni passa all’opposizione – In un consiglio ad alto impatto

 

ARCE – «Amministrazione in osmosi».
Questo è il commento del sindaco Roberto Simonelli, a termine della seduta consiliare di lunedì scorso, che ha visto ufficializzare il passaggio dell’ex assessore Calcagni tra i banchi dell’opposizione.
Un’affermazione involontaria o un lapsus freudiano che lascerebbe supporre la possibilità che l’attuale maggioranza possa modificarsi ancora, magari includendo nel suo “processo biologico”, qualche cambio di casacca anche tra l’opposizione e maggioranza.
«Noi – ha ripreso il primo cittadino – non vogliamo nasconderci dietro a nulla. Siamo qui per fare solo il bene di un paese che per oltre un ventennio è stato abbandonato a se stesso. E lo faremo – ha concluso – con tutti coloro che sono animati dalle stesse nostre intenzioni».
Per il resto l’assise è stata densa di spunti e di stoccate tra le parti, di cui daremo conto nei prossimi giorni. Quello che non ha convinto, almeno dalle apparenze, invece, è il passaggio “tiepido” di Calcagni tra i banchi dell’opposizione. L’ex assessore ad inizio dell’incontro si è collocato in maggioranza, anche se non ha partecipato alla riunione pre-consiglio nella stanza del primo cittadino. Dopo le interrogazioni iniziali, il consigliere Nardone ha chiesto e ottenuto l’inversione del punto all’ordine del giorno che prevedeva proprio la comunicazione del sindaco dell’avvenuta revoca assessorile. Simonelli ha parlato di provvedimento sofferto, spiacevole e che non avrebbe voluto mai adottare, ma senza chiarire i motivi che lo hanno spinto alla scelta. Calcagni, dal canto suo, ha sollecitato più volte il sindaco.
«E’ un suo preciso dovere chiarire perché mi ha revocato. – Ha detto. – Lo deve, perché glielo impone la legge, perché lo deve a quei 165 cittadini che mi hanno accordato la preferenza e anche perché così lei sta tradendo un impegno assunto con la lista “Liberamente per Arce” secondo il quale i primi sei eletti avrebbero ricoperto il ruolo di assessore».
«Le motivazioni – ha ribattuto il sindaco – le trova scritte nella mia missiva. E’ venuto meno il rapporto fiduciario, visto il suo atteggiamento. Le persone ballerine – ha rincarato Simonelli – non mi sono mai piaciute e i veri motivi che mi hanno spinto alla sua revoca li spiegherò ai cittadini con un pubblico comizio».
E’ a questo punto che l’ex assessore, incriminando una serie di atti emessi dall’ufficio tecnico, ha abbandonato la maggioranza.
«Benvenuto tra noi!» il commento di Marcello Marzilli.

 

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