Scuola dell’infanzia, fondi di bilancio per appaltare il servizio di refezione – Pasti caldi sigillati in mono-porzioni

ARCE – Una mensa “sperimentale” in alternativa al panino o alla merendina.
I bambini della scuola dell’infanzia, dopo aver iniziato a febbraio l’anno scolastico, ancora non possono fruire del servizio mensa.
La nuova struttura prefabbricata non è dotata del modulo cucina e, quindi, la preparazione in proprio dei pasti non è fattibile.
Dopo alcune settimane passate con la riduzione del tempo scuola (che normalmente è previsto fino alle 16) in cui l’uscita era fissata obbligatoriamente alle 13, il dirigente scolastico ha accordato il ripristino della normale campanella, fatto salvo che le famiglie interessate avrebbero provveduto a fornire in proprio il pasto ai figli. In molti, quindi, si sono organizzati facendo portare ai bambini un panino a fronte di poter fruire un maggiore tempo scuola. Un disagio che comunque non è passato inosservato a diverse famiglie che comunque hanno fatto pressione sull’amministrazione comunale affinchè si attivasse. Proprio in questi giorni, infatti, la giunta municipale ha approvato una delibera nel quale da mandato agli uffici di esternalizzare il servizio di refezione per le scuole materne di Arce e Isoletta a titolo sperimentale, per questo scorcio di anno scolastico rimanente. Nel documento l’amministrazione precisa anche che i pasti caldi dovranno essere forniti confezionati in mono porzioni e sigillati come disposto dalla normativa igienica. Il tutto per una spesa presunta, da imputare sul bilancio in corso d’approvazione, di circa 14 mila euro. Cifra considerevole se si pensa che i giorni restanti alla fine della scuola non sono poi così tanti. Nelle prime intenzioni, il servizio sarebbe dovuto partire dal prossimo primo maggio. Eventualità questa che sicuramente subirà degli slittamenti, stando al fatto che ancora ad oggi non è stato conferito l’incarico ad alcuna ditta specializzata.

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