Scuole, chiusi i locali pericolanti – Gli allievi dell’asilo non potranno tornare sui banchi prima di ottobre

ARCE – Ordinanza di chiusura per l’edificio della scuola dell’infanzia e per la palestra delle scuole elementari.
I bambini della materna non torneranno sui banchi prima del mese di ottobre. Sono queste, in sintesi, le novità, già peraltro anticipate da queste pagine, venute fuori dal consiglio comunale “aperto” che si è tenuto mercoledì scorso alle 19, presso l’aula magna della scuola media di Arce. Un folto pubblico ha partecipato alla prima assise tenuta in forma di incontro-dibattito, voluta dall’amministrazione Simonelli per fugare ogni dubbio sulla sicurezza degli edifici scolastici e per far compartecipare cittadini ed istituzione scolastica a quello che saranno i prossimi passi organizzativi. «Abbiamo scelto – ha detto l’assessore alla pubblica istruzione Lucio Simonelli che ha aperto i lavori della seduta – di non mettere la testa sotto la sabbia. Già avevamo in animo, così come più volte ripetuto in campagna elettorale, di definire una volta per tutte la sicurezza degli edifici scolastici del nostro paese. Ora la questione ha subito una brusca accelerazione dopo la pubblicazione della delibera regionale nel quale si indicano i coefficienti di corrispondenza all’attuale normativa anti-sismica». L’assessore Simonelli ha fatto la cronistoria dell’intera vicenda, annunciando la chiusura del plesso in via Magni e il trasferimento delle classi presso la scuola media. L’assessore ai lavori pubblici Emanuele Calcagni, invece, nella sua relazione, ha detto, tra le altre cose, che ci vorranno alcune settimane per eseguire i lavori di adeguamento delle aule e dei bagni delle scuola medie all’esigenze dei più piccoli. In sostanza le intenzioni dell’amministrazione, concordate con il dirigente scolastico Rita Cavallo, anch’essa presente all’incontro, sono quelle di spostare per il 10 settembre le due classi delle elementari poste nell’edificio dell’infanzia, garantendo così l’inizio normale dell’anno scolastico per tutti gli alunni della scuola primaria. Sempre entro tale data, è parso di capire, verranno eseguite le prove di carico sull’edificio delle scuole elementari, che dovrebbero togliere ogni ulteriore dubbio sulla staticità dell’edificio che risale agli anni trenta. Il sindaco Roberto Simonelli ha anche preannunciato la richiesta di una serie di finanziamenti, oltre all’utilizzo dei fondi già stanziati, che dovrebbero consentire l’adeguamento dello stabile dell’infanzia, quindi passare all’ammodernamento dell’edificio delle elementari trasferendo le classi, nel tempo necessario ai lavori, al nuovo edificio della scuola materna. Un iter lungo che inizia un periodo di lavori ed interventi che comporteranno sicuramente dei disagi. «Sappiamo – ha detto il primo cittadino – che ci aspettano mesi difficili a cui chiediamo la vostra collaborazione e il vostro supporto. Noi faremo il possibile per dare ai nostri bambini delle aule sicure e rispondenti alle esigenze della didattica. Anche per il problema legato alla refezione, troveremo delle soluzioni condivise. D’altronde – ha concluso Simonelli – vogliamo dare delle scuole sicure che siano anzitutto sicure. Questa è la nostra priorità e il nostro modo di amministrare ci ha spinto a questo incontro pubblico che è la garanzia della nostra azione nella trasparenza». Anche l’assessore Vincenzo Colantonio, che a mezzo stampa aveva denunciato pubblicamente la situazione, ha chiarito la sua posizione. «Per tanti anni sono stato dalla parte dei genitori in queste battaglie per la sicurezza. – Ha detto Colantonio – Oggi non posso che dire che le mie esternazioni erano condivise da questa amministrazione, che sta dimostrando con i fatti di voler abbattere quel muro di gomma dietro cui troppo spesso ci si è trincerati».
 

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