Scuole, Colantonio parla di ‘speculazione politica’ – La sua nota su Facebook

ARCE – «Indecoroso strumentalizzare i bambini e la scuola per speculazione politica».
L’assessore Vincenzo Colantonio proprio non ci sta a quanto è accaduto in questi giorni sul problema della sicurezza degli edifici scolastici. La sua nota, affidata ancora una volta al social network Facebook, pare proprio che arrivi a soffiare sul fuoco in un momento in cui le tensioni sembravano allentarsi. «A scuola, martedì sera, – scrive Colantonio – all’insaputa della preside che ha autorizzato un’assemblea di genitori, si è tenuta un vera e propria manifestazione politica dell’opposizione, con schierate televisioni, giornali e alcuni consiglieri comunali che non risultano essere genitori di bambini che frequentano l’istituto comprensivo. L’unico obiettivo – rincara il neo assessore – era attaccare l’amministrazione con tutti i mezzi a disposizione e per fare questo si sono presi in giro decine di genitori, raccontandogli un sacco di bugie e facendo leva sulle loro preoccupazioni. La riunione di ieri – ha continuato – questa si veramente costruttiva, li ha smascherati. Purtroppo, constatato che, di fronte a chi cerca, con i fatti, di ricostruire un rapporto tra cittadini, famiglie e amministrazione, in uno stato di grave difficoltà e di emergenza, ci sono personaggi che, senza scrupoli, sguazzano cercando visibilità e non rendendosi conto che, con il loro comportamento, non danneggiano l’amministrazione, ma la comunità. Noi abbiamo messo in atto il nostro programma. Sarebbe stato molto più facile continuare come prima facendo finta di nulla e oltraggiando i tanti genitori che, da anni, chiedono certezze sulla sicurezza dei loro figli. Abbiamo scelto, invece, la strada più difficile e nulla ci farà tornare indietro. Capisco anche gli strepitii di chi non riesce a capacitarsi di come un’amministrazione abbia il coraggio di affrontare, con tutte le conseguenze, problemi annosi. E’ l’irritazione di chi ha fallito ed invidia chi invece sta realizzando le aspettative della città. Ci vorrà tempo – ha concluso Colantonio – ma anche loro capiranno».
 

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