Scuole, una mano dai fondi – Stessa somma anche per la rete fognante in via Fontanelle

ARCE – Ben 232 mila euro per la rete fognante in via Fontanelle e per la copertura della scuola media: 116.337 è la cifra esatta stanziata per ognuno dei due interventi dalla giunta regionale.
A darne notizia è l’assessore ai lavori pubblici del comune di Arce, Emanuele Calcagni, che nei giorni scorsi ha ricevuto la comunicazione ufficiale dei due stanziamenti. Si tratta di fondi (70 milioni per tutto il Lazio) erogati in base all’art.23 della Legge regionale numero 31 del 2008, per 83 progetti di massima presentati a suo tempo da 57 comuni ciociari. Ora il comune di Arce, per vedersi erogare materialmente quei soldi, dovrà predisporre entro tre mesi i progetti esecutivi delle opere e avviare i cantieri. I progetti, infatti, così come spiegato dall’assessore regionale Luigi Neri, sono stati scelti in base alla fattibilità e sui tempi effettivi di realizzazione dei lavori. Altri soldi che, paradossalmente, arrivano sulle scuole del paese, in queste ultime settimane nell’occhio del ciclone per il basso grado di sicurezza statica rilevato all’edificio della scuola dell’infanzia e della palestra (altissimo rischio) e dello stabile della primaria (medio rischio). Finanziamento che si aggiunge agli altri 650 mila già erogati per la sicurezza, ma che non prevedono interventi per effettuare prove che consentano, una volta per tutte, di conoscere quale sia il reale stato degli edifici. I toni rassicuranti usati a tal proposito dall’amministrazione comunale, non convincono ancora i genitori. Se infatti la definizione della classifica regionale “altissimo rischio” non indica una situazione di pericolo imminente degli edifici, ma solo una priorità di scala per eventuali interventi, la preoccupazione dei genitori è da sempre concentrata sul come sia stato possibile definire una tale scala rischi senza aver effettuato prove statiche concrete su edifici realizzati in un’altra epoca. Insomma, dopo tanti raggiri e fiumi di parole, la verità è che la parola dei tecnici, e anche dei politici, non è più sufficiente, nemmeno se questa implica una responsabilità diretta asserita in atti ufficiali. L’allarme lanciato dall’assessore Colantonio alla vigilia di ferragosto era fondamentalmente questo. A buon intenditor…

81
Da: ; ---- Autore: