Se la strada viene ‘spicchettata’ ci si mette una… pietra sopra! – Un residente: gli abitanti dei Frassi non sono dei vandali ‘fuorilegge’

ARCE – Stavolta si fa sul serio.
La strada comunale S. Eleuterio-Tramonti è stata nuovamente richiusa al traffico dalla ditta incaricata dal Comune. Due camion di pietre di grandi dimensioni sono state riversate ieri mattina nei due tratti interessati in località Frassi. Questa volta le barriere non potranno essere rimosse con tanta facilità. Ricordiamo, infatti, che l’arteria comunale era stata probabilmente riaperta qualche settimana fa da un gruppo di cittadini, forse esasperati dai disagi causati dalla chiusura. L’amministrazione avrebbe adottato la linea dura e intransigente su quello che ormai appare come un vero e proprio braccio di ferro. Certo che la soluzione di sbarrare la strada con dei massi, anche se abbastanza insolita, è risolutiva e sicuramente impedirà all’ignota “squadra cantoniera” di intervenire ancora.
Ma c’è anche chi ha respinto l’addebito che le barriere possano essere state rimosse dai cittadini dei Frassi. «Non si può – ha scritto in un lettera aperta sul sito Arcenews.it  Fabrizio Germani, candidato nella lista “Liberamente per Arce” e residente nella contrada – far passare l’accusa gratuita che gli abitanti dei Frassi siano dei “vandali”, persone non rispettose della legge, anzi superiori alla legge stessa tanto da organizzarsi in gruppo e violare una ordinanza comunale. Screditare – ha aggiunto – il senso civico degli abitanti della contrada solo perché residenti nel luogo in cui si è verificato il fatto, risulta alquanto inopportuno, poiché le sentenze di colpevolezza devono essere emesse da giudici competenti e non dal “vociare di paese” a volte diffamante e omertoso».

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