Seduta ‘ridotta’ ma proficua – Approvate opere pubbliche e bilancio di previsione. Opposizione granitica

ARCE – «Con l’approvazione del bilancio decollano le nuove opere pubbliche».
Sindaco a tutto campo, chiude un consiglio comunale “espresso”.
L’entrata in vigore del nuovo regolamento ha drasticamente ridotto la durata della pubblica assise.
Poco meno di un ora, per approvare il programma triennale delle opere e il tanto agognato bilancio di previsione 2012. In altri tempi, per argomenti importanti come quelli in discussione mercoledì sera, le sedute potevano arrivare a durare anche sei o sette ore. Ma la democrazia ha le sue regole e, nonostante i malumori dell’opposizione, che sul nuovo regolamento ha annunciato ricorso al Tar e al Prefetto, le tempistiche sono state pressoché rispettate. L’assessore al Bilancio, Marco Marzilli, ha illustrato per la maggioranza le linee salienti dello strumento finanziario. Ha parlato di scelte difficili, ma ha anche rivendicato l’assoluto rispetto degli equilibri di bilancio e il contenimento di una pressione fiscale che, se paragonata a quella di alcuni limitrofi ad Arce, sarebbe nettamente inferiore. Diametralmente opposto il giudizio del consigliere di “Arce nel Cuore” Marcello Marzilli.
«Il bilancio – ha detto – espone il Comune di Arce al pericolo del dissesto per il ricorso sistematico alle anticipazioni di cassa e per l’impiego della cassa comunale per pagare opere finanziate dalla Regione Lazio i cui corrispondenti fondi non sono stati ancora erogati. Perché il Comune – ha chiesto Marzilli – non è stato capace di eseguire le opere finanziate nei termini prescritti?».
Severo anche il giudizio dell’ex membro di maggioranza e assessore ai Lavori Pubblici Emanuele Calcagni.
«Alcune particolari stime riportate tra l’entrate di bilancio – ha detto – sono del tutto esorbitanti. Basta guardare quanto si prevede di incassare dagli oneri urbanistici per capire che quell’entrata non si concretizzerà mai. Mancando quelle cifre – ha concluso Calcagni – come si farà la manutenzione delle strade?».
Anche l’altro capogruppo di minoranza Gianni Nardone ha criticato la proposta di bilancio approvata dalla giunta.
«Si denota una scarsa attenzione – ha dichiarato – nei settori del sociale, della cultura e della protezione civile. Questo basta ad un voto contrario. Per il resto non intendo intervenire, visto che questo regolamento impedisce di poterci esprimere nei tempi necessari per un’analisi più attenta. Prendo atto – ha concluso Nardone chiosando – che con questo regolamento il comune di Arce entra a pieno titolo tra gli organi ai quali la costituzione affida il compito di legiferare».
I punti all’ordine del giorno sono passati con i soli voti della maggioranza (assente Patriarca) e il voto contrario dei consiglieri di opposizione presenti (Calcagni, Marzilli e Nardone). Ha chiuso i lavori dell’assemblea il sindaco Roberto Simonelli che ha voluto informare i cittadini che con l’approvazione del bilancio potranno partire ed essere ultimate tutta una serie di opere pubbliche in programma. Dalle scuole di via Marconi e via Magni, ai nuovi parcheggi, alla ristrutturazione della chiesa del cimitero, alle nuove coperture della scuola media e della guardia medica, per finire con 200 nuovi punti luce, il miglioramento sismico della casa comunale, il recupero di via Costarelle, della piazza santa Maria e del piazzale sotto il municipio. Il primo cittadino ha fatto anche ammenda dei ritardi amministrativi finora accumulati e in un passaggio polemico ha chiesto, rivolgendosi a Calcagni, di non «mettere i bastoni tra le ruote» in Regione.
Affermazione che ha mandato su tutte le furie l’ex assessore che ha preannunciato azioni contro le parole del sindaco.

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