Sedute consiliari lunghe, maggioranza pronta a varare un regolamento – Nardone: sarebbe antidemocratico

ARCE – Amministrazione comunale pronta ad una sorta di “golpe” sui tempi del consiglio comunale.
La denuncia arriva dal capogruppo di “Giustizia e Libertà per Arce”, Gianni Nardone.
Secondo il consigliere d’opposizione in una riunione di maggioranza si sarebbe deciso di mettere mano al regolamento del consiglio comunale, inserendo tra le altre cose, dei tempi molto ristretti per gli interventi. La tesi del colpo di mano sui regolamenti del consiglio, sarebbe avvalorata dalle polemiche venute fuori all’indomani del consiglio comunale terminato alle 2.30 della notte, dopo una seduta fiume di quasi sette ore. In quell’occasione la maggioranza avrebbe subito l’ostruzionismo dei consiglieri d’opposizione che, presentando varie interrogazioni, avrebbero tentato di far slittare a dopo la mezzanotte alcune deliberazioni che dovevano essere necessariamente adottate antro il giorno di convocazione (30 settembre). Una manovra in parte riuscita che tramite Marcello Marzilli ha fatto verbalizzare al segretario comunale il fatto che le delibere approvate dopo la mezzanotte avrebbero dovuto portare la data del primo ottobre.
Un atteggiamento che ha infastidito non poco il presidente del consiglio comunale, Gianfranco Germani, e gran parte della maggioranza, pronta, di fronte a questi fatti, a mettere mano ad un regolamento che scongiuri episodi simili in futuro.
«Sono convinto – ha detto Nardone – che questa maggioranza si appresta a realizzare un “golpe” ai danni del confronto democratico della massima assise civica. Si vuole contingentare i tempi degli interventi cassando il dibattito. Se così fosse – fa notare ancora il consigliere – saremmo costretti ad abbandonare il politically correct e a far sentire le nostre ragioni. Mi auguro che tutto ciò non avvenga – ha concluso Nardone – sarebbe una sconfitta per l’intero paese».

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