Senz’acqua da 45 giorni – L’Acea individua il problema e assicura il ripristino del servizio

COLFELICE – La frazione di Villafelice è senz’acqua da oltre un mese e mezzo. Ma l’Acea assicura: già oggi la situazione sarà normale.
Il sindaco Bernardo Donfrancesco e gli uffici comunali in questi giorni sono impegnati a rispondere alle proteste e alle lamentele dei cittadini. Risposte che il primo cittadino e i cittadini cercano presso la società Acea Ato 5 responsabile del servizio, alla quale addebitano l’accusa di non essere intervenuta né per ripristinare il flusso normale dell’acqua né per informare i cittadini sulle possibili ragioni del disservizio e sui tempi necessari per il ritorno alla regolarità. L’Amministrazione comunale, come riconoscono gli stessi cittadini, sarebbe intervenuta più volte per sollecitare una soluzione, ma il risultato si fa ancora attendere.
Eppure, come ha spiegato la società idrica, il disagio, indipendente dalla volontà della stessa società, è circoscritto ad alcune abitazioni e i tecnici sono stati impegnati nel pomeriggio di ieri per individuare la causa del disservizio, probabilmente riconducibile alle maggiori richieste di liquido nelle case come avviene spesso d’estate e a una perdita che impedisce al serbatoio di riempirsi adeguatamente per servire tutti.
«Fino a qualche settimana fa – raccontano i cittadini della popolosa frazione – l’acqua tornava dopo un paio d’ore di assenza, per poi mancare nuovamente. Da qualche giorno il flusso d’acqua va via addirittura dalle 8 alle 14 per poi tornare in serata dopo le 22, ma era solo una breve “apparizione”, perché sarebbe andata via nuovamente alle 8 della mattina».
Orari che gli stessi cittadini definiscono ‘critici’, specialmente per chi deve muoversi per varie ragioni: molti hanno perfino dovuto spostare indietro le lancette della sveglia per riuscire almeno a lavarsi. Ma a Villafelice devono anche cucinare: «Ricorriamo all’acqua minerale imbottigliata anche per lavare i piatti», dicono alcuni. Un doppio problema giornaliero che si ripete a pranzo e cena, e che non fa che raddoppiare la rabbia di chi torna in paese da una giornata senza lavoro. Acqua dalle bottiglie viene utilizzata anche per i servizi igienici. C’è poi il caso limite di un signore che racconta: «Martedì sarei dovuto andare ad una importante visita medica di controllo per un grave problema di salute presso l’ospedale “Gemelli” di Roma, ma a causa della mancanza d’acqua sono stato costretto a telefonare e chiedendo al medico di spostare la visita a questa mattina (ieri, ndr). Quando però alle 6.30 ho aperto il rubinetto della doccia ho avuto di nuovo l’amara sorpresa e ho deciso di rimandare ancora la visita, con tutte le conseguenze che ciò potrebbero avere sul mio fisico».
Una situazione che dovrebbe dunque rientrare nella normalità nella giornata odierna perché il problema principale sarebbe già stato individuato dalla società di gestione.

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