Senz’acqua da una settimana – Campo Stefano e Stazione in rivolta

ARCE – Cittadini di stazione e Campostefano in ginocchio per l’assenza di acqua.
Sono ormai più di sette giorni che le abitazioni delle due popolose contrade non vedono una goccia d’acqua nei propri rubinetti. Anche i cassoni, nelle famiglie in cui si è provveduto a farli installare, sono completamente vuoti e l’assenza di acqua si sta trasformando in vera e propria emergenza. Sotto accusa, ancora una volta, l’Acea Ato5 che, secondo alcuni, non avrebbe né avvisato del disservizio e né previsto delle misure alternative per rifornire di acqua le famiglie delle due zone interessate. Intanto i cittadini, oltre a prendere di mira il numero verde del gestore, si sono rivolti agli uffici comunali. Il comandante della Polizia Locale, Giampiero Marzilli, ha raccolto le segnalazioni ed ha provveduto nella mattinata di ieri ad inoltrare una missiva all’Acea nella quale viene sollecitato un intervento urgente per ripristinare il servizio idrico. Nel fax viene anche fatto presente che molte delle abitazioni interessate dall’assenza di acqua riguardano persone anziane e in alcuni casi portatori di handicap, motivo per il quale si renderebbe necessario l’invio urgente di autocisterne.
Sull’emergenza acqua è intervenuto anche il consigliere di minoranza Marcello Marzilli.
«Amministratori latitanti – ha esordito Marzilli -. Via Stazione e via Campostefano da giorni sono senza acqua e il sindaco e la sua giunta dormono! Anziani e disabili senza acqua non trovano risposte in Comune – ha spiegato – perché gli amministratori in municipio non ce n’è neanche l’ombra. Volevo suggerire al sindaco di diffidare l’Acea e attivare un servizio sostitutivo a mezzo di un’autobotte. Ma dove sono finiti?».

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