Serena, aumentano gli indagati – Lavorino consulente per Suprano

ARCE – «Il cerchio si stringe ulteriormente sui nostri sospetti».
Guglielmo Mollicone commenta così la notizia dell’esistenza di un sesto indagato nel delitto di Arce.
Secondo indiscrezioni, infatti, nella tarda serata di lunedì scorso, il Procuratore capo, Mario Mercone, ha integrato la richiesta d’incidente probatorio a una nuova indagata per l’omicidio della studentessa 18enne, Serena Mollicone. Si tratterebbe della signora A.M.M., moglie dell’ex comandante della stazione dei Carabinieri del paese. Alla donna, sempre secondo quanto si apprende dagli ambienti giudiziari, sarebbero state sollevate diverse accuse che vanno dall’omicidio volontario all’occultamento di cadavere. Anche per lei, dunque, sono richieste l’analisi del dna al fine di poterle comparare con quelle in possesso degli inquirenti trovate probabilmente sugli abiti della giovane studentessa e sul luogo dove è stato ritrovato il cadavere.
«Siamo fiduciosi – ha commentato papà Guglielmo – e tutto ci fa pensare che la pista seguita dalla Procura sia questa volta quella giusta. Da parte nostra – ha aggiunto il maestro – attraverso i nostri legali e consulenti, cercheremo di capire quali siano gli elementi seguiti in quest’ultimo filone giudiziario. Soprattutto vigileremo affinché gli esami che dovranno essere fissati nei prossimi giorni siano effettuati con le massime garanzie e scrupolosità».
Insomma, l’attenzione è tanta e appare di capire che la data dell’incidente probatorio possa subire uno slittamento di alcuni giorni per consentire a tutti un approfondimento delle carte giudiziarie. La domanda che tutti si pongono, però, è il perché questo sesto indagato sia arrivato in un secondo tempo e quali elementi siano eventualmente maturati in questi giorni, tali da consentire un’integrazione al provvedimento emesso lo scorso 27 giugno.
Intanto i legali difensori del carabiniere Francesco Suprano, uno dei sei indagati dalla Procura, Eduardo Rotondi ed Emiliano Germani del foro di Cassino, hanno fatto sapere di aver nominato come consulente tecnico di parte il criminologo Carmelo Lavorino, supportato dall’intero staff tecnico del Crescin (Centro studi investigazione criminale), per sostenere la difesa di Suprano. Lavorino affiancherà un altro consulente scientifico di parte, il genetista Saverio Potenza, docente dell’Università di Tor Vergata, già nominato lo scorso 30 giugno.

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