Serena, caso ancora aperto – E lunedì sera a “Chi l’ha visto?” l’ennesima e minuziosa ricostruzione dei fatti

ARCE – Il caso di Serena Mollicone è ancora aperto.
Il Giudice delle indagini preliminari di Cassino ha accolto l’opposizione presentata dal legale della famiglia, contro la proposta di archiviazione avanzata dal Pubblico Ministero.
La notizia è trapelata nel tardo pomeriggio di ieri. Indiscrezioni parlano di una proroga di tre mesi, oltre la pausa estiva. Soddisfatto papà Guglielmo che ora chiede che le indagini riprendano con un nuovo vigore, anche alla luce degli elementi usciti fuori negli ultimi mesi.
«Ho sempre creduto che questo caso non poteva essere archiviato in questa maniera – ha commentato ieri lo stesso Guglielmo -. Nei prossimi giorni, dopo aver letto il dispositivo del Gip, valuteremo altre richieste. Credo – ha concluso il papà di Serena – che non si possa rimanere indifferenti di fronte a certe dichiarazioni sconcertanti».
Il riferimento di Guglielmo Mollicone è diretto anche ha quanto è andato in onda lunedì scorso su Rai Tre. La trasmissione “Chi l’ha visto?”, infatti, è tornata a interessarsi dell’omicidio della giovane studentessa di Arce. Nessun nuovo elemento sarebbe stato introdotto rispetto agli ultimi servizi andati in onda. Ma il programma di Federica Sciarelli ha ripercorso ancora una volta quei tragici giorni del giugno 2001.
«Qualcosa – ha detto la conduttrice introducendo il servizio – a noi di “Chi l’ha visto?” non ci torna. Ed è per questo che abbiamo rivisitato la storia nuovamente puntando l’attenzione su che cosa accade nelle 51 ore che passano dalla scomparsa di Serena e il ritrovamento del suo cadavere».
Nell’ampio servizio di Dean Ambuletti e Silvia Santare, viene seguito un preciso filone, che porta gli autori a sollevare degli interrogativi inquietanti, facendo chiaramente nomi e cognomi di quanti potrebbero essere in qualche modo coinvolti nelle indagini. Nella minuziosa ricostruzione andata in onda, sono proposte delle immagini, girate con alcuni attori nei posti dove sarebbero realmente accaduti i fatti, che fanno rivivere gli episodi salienti dalle 9.30 di quel venerdì primo giugno fino alle 12.30 della domenica successiva. Il servizio cerca di capire di più anche sulle contrastanti dichiarazioni rilasciate agli inquirenti da alcuni testimoni. E sul delicato passaggio investigativo da un caso di scomparsa a uno di omicidio. Insomma sott’accusa, ancora una volta, le indagini che avrebbero grosse lacune sotto diversi aspetti fondamentali ed ora, con questa proroga, si potrebbe avere la possibilità di una svolta definitiva sul caso.
 

51
Da: ; ---- Autore: