‘Serena Mollicone aspetta giustizia’ – Ieri dopo la messa sono state accese delle lanterne e lasciate salire in cielo

«Serena Mollicone aspetta giustizia». E’ lo striscione che domenica pomeriggio è comparso nella curva nord dello stadio Matusa. Alcuni tifosi del Frosinone Calcio hanno voluto ricordare così la giovane studentessa di Arce scomparsa il 1 giugno 2001 e ritrovata barbaramente uccisa, due giorni dopo nel boschetto di Fonte Cupa il località Anitrella. Un fatto questo che testimonia ancora una volta che, nonostante siano passati quattordici anni da quei tragici avvenimenti, il paese non vuole dimenticare e continua a chiedere giustizia per Serena e per quanti le hanno voluto bene. Chi ha ucciso Serena? In che modo? Per quali motivi? E l’assassino e i suoi complici, dove sono ora? Domande che non invecchiano mai e che, come dal primo giorno, attendono delle risposte. A chiederlo a gran voce sono sempre di più i giovani e i coetanei di Serena, oggi divenute persone adulte, in qualche caso madri e padri di famiglia. Ieri pomeriggio alle 18, nella chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli Pietro e Paolo, si è tenuta una celebrazione eucaristica in memoria della giovane. Alle 22, poi, un momento dedicato al ricordo e alla sensibilizzazione, con l’accensione di alcune lanterne lasciate salire in cielo con i messaggi per Serena. «Lei – si legge in uno dei tanti post sui social network – vive tra noi. La sentiamo presente nelle nostre giornate».

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