Serena, svolta clamorosa – Come accadde per il Dna anche l’esame sulle impronte scagionerebbe i sei imputati

ARCE – Giallo Mollicone, anche la perizia del Ris scagionerebbe gli indagati. Oggi le risultanze dattiloscopiche su oltre cento persone.
Potrebbe essere una svolta clamorosa per l’omicidio di Serena, quella contenuta nel dischetto che oggi i carabinieri del Ris consegneranno alla Procura della Repubblica di Cassino. Prevista anche una conferenza stampa indetta dal criminologo Lavorino alla presenza dell’avvocato Edoardo Rotondi, che difende uno degli indagati. Gli investigatori stanno svolgendo ulteriori approfondimenti sui reperti trovati sulla scena del crimine per cercare di scoprire nuovi elementi utili a individuare l’assassino di Serena Mollicone, la studentessa scomparsa il primo giugno 2001 e ritrovata uccisa, legata e imbavagliata due giorni dopo in un boschetto di Anitrella, nel comune di Monte San Giovanni Campano, che ora ha preso il nome di "Fonte Serena". Oggi i Ris di Roma consegneranno a Cassino la perizia dattiloscopica non ripetibile sulle cento persone finite nel mirino della procura. Anche questa perizia, da quanto e trapelato, sarebbe negativa per i sei indagati, già scagionati dal test del Dna eseguito dal professor Giuseppe Novelli, primario all’Università di Tor Vergata. Per l’omicidio di Serena Mollicone sono indagati, con l’ipotesi di omicidio volontario e occultamento di cadavere, l’ex fidanzato e la madre, l’ex maresciallo dei carabinieri e sua moglie, il figlio e un altro carabiniere. Gli indagati, a questo punto, potrebbero uscire definitivamente dall’inchiesta. Per il giallo di Arce nei giorni scorsi sono stati chiesti accertamenti dattiloscopici su altre nove persone nell’ambito delle frequentazioni della diciottenne: tutte saranno sottoposte all’esame delle impronte digitali. Sull’omicidio della studentessa ci sarà anche una conferenza stampa del criminologo Carmelo Lavorino e dell’avvocato Enrico Rotondi.

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