Sessantasette anni dopo la guerra ancora nel nome di S. Gaetano – Sabato e domenica il paese ricorda come si salvò dalle bombe

COLFELICE – Il paese ricorda i suoi morti, quelli provocati dalla guerra del maggio 1944.
La ricorrenza si innesta nei festeggiamenti in onore di San Gaetano in programma per i prossimi 4 e 5 giugno in località Camponi conti di Colfelice, e non è stata una scelta casuale perché la popolazione del posto si salvò dalle bombe sganciate dagli alleati grazie alle invocazioni rivolte al santo patrono e trovando rifugio sotto un ponte della ferrovia Roma – Cassino. Al termine della guerra gli abitanti dei Camponi e delle contrade limitrofe vollero testimoniare la gratitudine per lo scampato pericolo erigendo sul posto una piccola cappella con la statua di San Gaetano che, per le sue ridotte dimensioni, fu affettuosamente detta di “San Gaetanello”. La cappella, più volte ampliata e ristrutturata nel corso degli anni, è stata sempre amorevolmente custodita e curata dagli abitanti della zona. Lì accanto, nel 2004, in occasione delle celebrazioni per il sessantenario della liberazione, il comune di Colfelice appose una lapide con la scritta “Sessanta anni dopo le bombe- memoria di guerra, monito di pace – maggio 1944 maggio 2004”.
Il programma della festa comprende per sabato 4 giugno alle 19.30 la celebrazione di una solenne messa da parte del parroco padre Maurice, e una processione che condurrà la statua del santo, accompagnata dalla banda musicale, fino a via del Soldato. Dalle 21 si esibirà il gruppo folk “La Ciocia” di Fontana Liri, intanto i presenti potranno degustare i piatti dell’ormai tradizionale “sagra della pecora al sugo”. Domenica il pomeriggio sarà dedicato alla gara del gioco a carte della scopa individuale. A sera, dopo la celebrazione della messa, avrà luogo un intrattenimento musicale fino a mezzanotte, quando saranno accesi i fuochi pirotecnici.
Notevole e riconosciuto da tutto il paese l’impegno di tutti gli abitanti della zona e in particolare del comitato promotore della festa, composto da Lisa Stracqualursi, Anna Raso Grimaldi, Elena e Pietro Carbone.

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