«Sì alla nuova scuola, ma non demolite la vecchia struttura» – Il consigliere presenta tre nuovi esposti: per ristrutturare bastavano 300 mila euro

ARCE – «Con 300 mila Euro il Comune di Arce avrebbe potuto ristrutturare completamente la scuola materna di Arce di cui invece ha iniziato la demolizione.  La nuova scuola prefabbricata poteva essere edificata in un altro luogo, per esempio al posto della fatiscente palestra o al posto dell’ex mattatoio di via Magni. Così la nostra Comunità avrebbe avuto una struttura  nuova scolastica, sicura e capace di dare risposta a tante emergenze in campo culturale, scolastico e sociale e nello stesso tempo avrebbe potuto contare su una struttura da offrire come sede ad altre istituzioni come per esempio il Corpo Forestale dello Stato i cui uffici sono ubicati in luoghi angusti  e alla Guardia di Finanza che è interessata a istituire ad Arce una sua Caserma».   
Lo afferma il Consigliere comunale di Arce Marcello Marzilli che continua la sua lotta contro la demolizione dell’edificio di via Magni che per generazioni ha rappresentato la sede della scuola media e che da alcuni anni ospitava la scuola materna.   
«Sono entrato in possesso – ha detto Marzilli – di due stime redatte da Tecnici indipendenti che attestano che per  ristrutturare a “regola d’arte” la ex Scuola Materna, rispettando tutte le più moderne direttive in tema di sicurezza, non sarebbero stati necessari più di 300 mila Euro: I costi stimati dal Tecnico comunale per la “messa a norma” della struttura di che trattasi ammontanti a novecentomila euro –  dice ancora il Consigliere di opposizione –  sono fantasiosi e non considerano che l’edificio scolastico  - di cui in modo inopinato hanno avuto inizio i lavori di demolizione – non è instabile, non è pericolante e non è stato mai interessato neanche dal distacco di un calcinaccio dai cornicioni e ancora che è stato ristrutturato più volte nel corso degli ultimi anni e che nel 2001 è stato  ampliato con una struttura in cemento armato a norma».
«Secondo me – ha continuato inoltre Marzilli – ora si palesa anche un problema di legalità. Le risposte che il Tecnico comunale mi ha fornito sono giunte ormai fuori tempo massimo e riguardano solo alcuni dei quesiti che io gli ho posto tre mesi orsono – continua Marzilli –  attendo con trepidazione risposta alle altre domande che gli ho formulato con i tre nuovi esposti che ho presentato in Comune nei giorni scorsi in relazione al rispetto delle procedure e alla legittimazione  della esecuzione della demolizione. La struttura scolastica prefabbricata che si andrà a realizzare spendendo quasi un milione di Euro poteva ben essere costruita altrove. Ad esempio sul sito sul quale sorge la cadente palestra realizzata nel corso del Ventennio fascista e che, a quanto pare, sarà ristrutturata, Oppure poteva essere posizionata nel sito dell’ex mattatoio di Via Magni o in adiacenza con la nuova Scuola Media in zona Casilina. L’abbattimento della ex Scuola Media è un atto scellerato che costituisce danno per l’Erario e impoverisce il patrimonio immobiliare del Comune di Arce e di tutta la Comunità. Credo che gli attori di questa vicenda assurda si stiano assumendo una bella responsabilità. Chi è preposto ad Amministrare Arce ci pensi bene prima di sperperare il danaro pubblico lanciandosi in avventure “ideologiche” che non hanno fondamento nella necessità di tutelare la sicurezza di chicchessia  - conclude Marcello Marzilli -. Io invito ancora una volta alla riflessione e a trovare soluzioni alternative, c’è ancora spazio. Poi potrebbe essere troppo tardi.
Comunque io sono intenzionato ad andare fino in fondo a questa vicenda».

 

 
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