Sì del genio civile per la scuola – Ottenuta l’autorizzazione sismica

ARCE – Nuovo plesso scolastico, arriva il “sì” dal Genio civile.
E’ stata comunicata nella mattinata di ieri agli uffici comunali l’autorizzazione sismica per la realizzazione della nuova scuola dell’infanzia con annesso micro asilo nido. Il via libera era ormai atteso da giorni dopo le due integrazioni fornite dall’ufficio tecnico comunale a seguito delle richieste avanzate del dipartimento regionale con sede a Frosinone. Soddisfazione è stata espressa dal sindaco Roberto Simonelli che ora si augura che i lavori possano iniziare in tempi brevi.
«Mi auguro che subito dopo queste feste – ha detto il primo cittadino – si possa procedere alla realizzazione di quella che sarà la nuova scuola del paese, moderna e sicura. I ritardi avuti in questa fase – ha spiegato Simonelli – sono riconducibili a problematiche di calcolo date anche dalla particolarità ed unicità del progetto avanzato. Siamo comunque fiduciosi che la ditta appaltatrice possa portare a termine i lavori nelle tempistiche stimate. La volontà dell’amministrazione è stata da sempre ben chiara e determinata. Ora confidiamo nel buon senso di tutti e che si possa lavorare alla realizzazione senza ulteriori problemi, che alla fine portano soltanto a ritardare la fruibilità dell’opera ai cittadini arcesi».
«Meglio tardi che mai!». E’ invece il commento a caldo del consigliere d’opposizione Marcello Marzilli, che in questi mesi ha seguito da vicino gli sviluppi dell’intera vicenda, dalla demolizione del vecchio edificio ed ora della realizzazione del nuovo progetto.
«Mi pare strano – ha aggiunto l’ex assessore – che il Genio Civile abbia approvato la costruzione del prefabbricato sugli scantinati riempiti di scaricatura proveniente dalla demolizione dell’ex media. Senza contare poi – ha aggiunto – che quella zona si basa su di un terreno riportato, sorretto da mura in pietra realizzate nel dopoguerra. Nei prossimi giorni – ha concluso Marcello Marzilli – chiederò di poter accedere agli atti e farò esposto in Regione al fine di salvaguardare la sicurezza dei bambini e dei docenti».

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