Si intensificano i controlli della Finanza sulla Saf – Nei giorni scorsi

Gli uomini delle Fiamme Gialle del Comando di Frosinone stanno diventando una presenza fissa nello stabilimento Saf di Colfelice. Negli ultimi giorni si sono intensificati i controlli da parte della Guardia di Finanza che da mesi sta indagando sulle attività della Società Ambiente Frosinone in relazione principalmente all’effettivo utilizzo da parte dell’azienda dei fondi pubblici riversati sull’impianto. Ma proprio alla luce delle indagini che stanno investendo la Saf i dipendenti iniziano ad avere dei forti timori. I rappresentanti sindacali interni all’unanimità hanno redatto un documento attraverso il quale esprimono tutta la loro preoccupazione di lavoratori che temono di perdere il posto e non solo. Più volte gli stessi dipendenti hanno lamentato una situazione lavorativa critica all’interno dello stabilimento. «In merito alle vicende giudiziarie che stanno investendo lo stabilimento – affermano le Rsu della Saf – ci auguriamo che venga fatta al più presto piena luce e che si possano ristabilire i giusti rapporti politici tra amministrazione provinciale e Saf spa. Vogliamo precisare che non abbiamo nessuna intenzione di entrare nel merito di quanto sta succedendo, ne siamo in grado di smentire o confermare le cifre ed i dati diffusi in questi giorni in quanto la dirigenza Saf non ci ha mai consentito in alcun modo di partecipare alla gestione aziendale neanche a livello informativo, seppur da noi ripetutamente richiesto». Ma l’allarmismo che si sta generando sullo stabilimento di Colfelice spesso definito mostro tecnologico preoccupa ulteriormente i lavoratori. Per questo le Rsu proseguono: «Dalla Reclass prima alla Saf poi, mai una volta che fosse stata spesa una sola parola sul ruolo svolto da un impianto che comunque, nel bene o nel male, ha garantito una soluzione al problema dei rifiuti e che ha presentato una garanzia di lavoro per circa cento famiglie, senza contare l’indotto. Nonostante i lavoratori della Saf abbiano svolto il loro lavoro con umiltà, professionalità ed abnegazione, in un ambiente che non è certo una fabbrica di profumi, mai che da una parte qualsiasi si fosse alzata una voce a loro difesa ed ecco perché cominciano a nutrire seri dubbi sul nostro futuro. E’ quel futuro di questi lavoratori e delle loro famiglie che noi Rsu ci preoccupiamo perché, troppo spesso, dietro i giochi politici si celano interessi diversi che niente hanno a che vedere con quelli dei lavoratori».

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