‘Si intervenga sugli Isu delle comunità montane’ – In una missiva il monito del presidente Giovannone

 

ARCE – «E’ tempo di intervenire anche sui lavoratori socialmente utili delle Comunità Montane».
E’ il monito del presidente della XV Comunità Montana di Arce e vicepresidente dell’Uncem Lazio, Dino Giovannone. In una nota, l’attivo presidente ha invitato i rappresentanti della Regione Lazio e gli onorevoli deputati al Parlamento Europeo di attivarsi per mettere fine ai momenti di ansia e di angoscia che stanno vivendo questi lavoratori.
«Mentre molti Lsu – scrive Giovannone – in carica a Comuni e Provincia sono stati stabilizzati, quelli appartenenti alle Comunità Montane non lo hanno potuto ottenere per due motivi sostanziali. Il primo perché gli enti montani non hanno risorse proprie ma vive di entrate derivate dalla Regione, Stato ed altri enti; il secondo perché le stesse stanno vivendo un momento di grande incertezza di cui non si conosce l’esito. La Regione comunque avrebbe dovuto provvedere a deliberare circa la prosecuzione del sostegno regionale ai progetti nei quali sono impegnati i lavoratori socialmente utili per il 2011, cosa a cui fino ad oggi non ha ancora provveduto. E’ bene sottolineare – fa notare ancora – che questi lavoratori svolgono un apprezzabile ruolo all’interno dei vari Enti Montani che va dalla prevenzione incendi, alla piccola bonifica ambientale, alla manutenzione del verde, al rifornimento idrico per i pascoli e non solo, nonché alla collaborazione in tutte le altre attività che svolge la Comunità Montana. Non è pensabile quindi – ha concluso Giovannone – che questi lavoratori si possano trovare a vivere questa situazione così brutta, dopo tanti anni di impegno encomiabile e fruttifero, che potrebbero addirittura sfociare nella sospensione del progetto».

 

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