Sicurezza degli edifici e viabilità senza ostacoli, gli impegni prioritari dell’amministrazione – Si fanno strada le prime critiche: Marcello Marzilli sul cedimento del tetto del container, Antonio Fraioli sui mezzi inutilizzati

ARCE – Sicurezza scuole e viabilità, le priorità dell’amministrazione comunale. Scuole chiuse fino a giovedì, giorno di rientro sui banchi, per consentire una ripresa delle lezioni in massima sicurezza.
«Nelle attuali condizioni – ha detto il vicesindaco Lucio Simonelli – non era pensabile riaprire le scuole. Domani mattina (oggi, ndr) inizieranno le verifiche degli edifici scolastici di Arce e d’Isoletta, mentre per quanto riguarda la copertura dei prefabbricati della scuola dell’infanzia il danno causato dalla neve è stato già sistemato dalla ditta specializzata. Aggiungo che dai rilievi tecnici è emersa l’assoluta mancanza di danneggiamenti strutturali, anche perché la copertura è del tutto indipendente dai moduli sottostanti adibiti ad aule. Quello che in questi giorni impegnerà ulteriormente l’amministrazione – ha aggiunto – è la rimozione dei cumuli di neve e ghiaccio dalle strade e marciapiedi adiacenti i plessi scolastici. Un lavoro che andrà fatto anche in tutte le contrade e nella frazione d’Isoletta, consentendo la ripresa della circolazione degli scuolabus nel modo più sicuro possibile».
Intanto arrivano le prime critiche politiche del dopo emergenza. L’ex assessore Marcello Marzilli ha commentato negativamente il cedimento del tetto della struttura prefabbricata della scuola materna.
«Trovo una farsa – ha detto Marzilli – la sbandierata sicurezza scolastica sbandierata dall’Amministrazione comunale. Facciano mea culpa – ha aggiunto il consigliere d’opposizione – raccolgono solo quello che hanno seminato, preferendo al solido cemento i bandoni di un prefabbricato. Ora – ha concluso Marzilli – non è tempo di polemiche, avremo poi modo di avviare una seria riflessione su questa brutta storia».
Duro anche l’intervento dell’ex presidente della Riserva Naturale Antonio Fraioli sul trasferimento dei mezzi speciali affidati alla XV Comunità Montana di Arce.
«Trasferire questi mezzi dal nostro paese – ha dichiarato – per colmare altrui lacune e abbandonare la stessa cittadina dove le medesime attrezzature si trovano, sono puro masochismo e azione autolesionistica di chi dovrebbe tutelare i cittadini che amministrano. Alla fine dell’emergenza – ha aggiunto Fraioli – un’attenta riflessione andrebbe fatta e, nel caso, un’informativa alla Magistratura dovrebbe essere proposta per la dignità di un paese, che da qualche tempo è stata scalfita da chi dovrebbe amministrare il territorio. Le ripicche e i rancori non dovrebbero minimamente toccare i cittadini che con santa pazienza hanno sopportato l’emergenza. Mi attendo dagli amministratori di Arce – ha concluso l’ex presidente – un sussulto di coraggio, anche se non sempre una rondine fa primavera».

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