Sicurezza scuole, differenziata e Utc: il caldo autunno della maggioranza – Con la fine di agosto riparte la politica locale

ARCE – Amministrazione Simonelli alla prova dei cento giorni.
Con il fine agosto riparte anche la politica locale.
I problemi sono tanti e il tempo sembra proprio non voler concedere soste alle emergenze che sono sul tavolo del sindaco Roberto Simonelli. In questi giorni la maggioranza starebbe serrando le fila ed è tornata a riunirsi per darsi alcune priorità. Due settimane ancora per arrivare ai primi fatidici cento giorni di governo: scadenza simbolica secondo alcuni, ma, per altri, periodo sufficiente per capire qual è l’appeal del nuovo gruppo dirigente. E allora, sembra proprio che la maggioranza voglia fare quadrato su alcuni problemi centrali, in modo da evitare incidenti di percorso in autunno, periodo che si preannuncia politicamente caldo, anche in considerazione dell’imminente campagna elettorale per il rinnovo del consiglio regionale. Ma vediamo quali sono i principali nodi che l’amministrazione Simonelli dovrà sciogliere nelle prossime settimane. Il primo, senza dubbio, è il problema legato alla sicurezza degli edifici scolastici. La patata bollente non è di facile soluzione. La prospettiva è la chiusura della scuola dell’infanzia (che potrebbe trovare, almeno in parte, posto negli edifici delle medie) e procedere con le prove di verifica statica per lo stabile delle elementari. Eventualità questa che richiederebbe lo sgombro per alcune settimane della struttura, ipotizzando anche qui due soluzioni: la prima un doppio turno pomeridiano, la seconda, invece, trasferire provvisoriamente le classi in locali (anche di altri comuni) più idonei. Altro problema scottante rimane quello della raccolta differenziata. Il servizio è ora fermo e il capitolato d’appalto della raccolta dei rifiuti solidi urbani è stato definito più volte capestro dall’assessore all’Ambiente, Vincenzo Colantonio, che ha fatto anche sapere di volerlo revocare a tutti i costi. Altra questione importante è quella dell’organizzazione interna del personale. Il problema del responsabile dell’ufficio tecnico, tra tutti, non è più eludibile in quanto le discrepanze con i nuovi eletti sono al limite. Qui si potrebbe profilare la nomina di un tecnico esterno part-time, ma bisogna considerare il costo e soprattutto come individuare questa nuova professionalità senza scontentare in troppi. Imminente, poi, anche il riassetto degli enti intermedi. A cominciare dalla Riserva Naturale, per poi passare alle altre varie associazioni intercomunali, consorzi, comunità montana ed un’eventuale adesione a una nuova Unione di Comuni. Scelte politiche non semplicissime per la compagine di Simonelli, che ora è chiamata alla prova dei fatti. L’entusiasmo della schiacciante vittoria elettorale, infatti, sta già lasciando il passo alle difficoltà di dare risposte concrete e immediate alla cittadinanza. La congiuntura economica dell’ente comunale non permetterà grandi manovre. Mentre le richieste e le promesse sono sempre tante.
La vera sfida, probabilmente, inizia ora.

108
Da: ; ---- Autore: