Sicurezza sul cantiere delle elementari – Dopo la denuncia una raffica di reazioni

 

ARCE – Lavori fermi alle scuole elementari.
Dopo il sopralluogo dei carabinieri di mercoledì scorso e il deferimento del responsabile della ditta edile che sta curando la ristrutturazione del vecchio edificio, il cantiere sembra essersi fermato in attesa di evoluzioni. Dal comune, intanto, fanno sapere l’accesso effettuato dagli organi competenti, ha avuto lo scopo di verificare l’osservanza delle norme di tutela dei rapporti di lavoro e la sicurezza del cantiere.
«Le violazioni riscontrate – ha precisato in una nota il responsabile dell’ufficio tecnico – hanno riguardato il piano operativo della sicurezza fornito dall’impresa, dal quale non risultavano in modo chiaro le lavorazioni riguardanti la demolizione di un solaio e l’ubicazione, nella planimetria allegata al piano, del deposito temporaneo del ponteggio. Tale osservazione – fa notare il funzionario Valletta – da parte dell’ente di controllo rientra nell’ambito della pura organizzazione logistica del cantiere. Ci preme comunque dire – ha concluso – che tutti gli operai sono in regola con gli adempimenti previsti dalle normative e che la sicurezza del cantiere è assicurata dalla perfetta e regolare esecuzione del ponteggio e da tutte le attività collaterali allo stesso».
Tesi che comunque non convince l’opposizione che non ha esitato a lanciare sollecitazioni alla maggioranza.
«Mentre cerchiamo di capire – ha detto Marcello Marzilli – quali siano i reali contorni della vicenda, senza strumentalizzazioni di sorta, credo che, di fronte a ciò, sia giusto incrementare la mia personale attività di vigilanza democratica su tutte le opere pubbliche cantierate. E’ un obbligo del consigliere di minoranza – prosegue l’ex assessore – che rappresenta un’altra parte della popolazione, diversa da quella che ha dato fiducia a questa amministrazione. Nel contempo, prendendo atto di alcune dichiarazioni fatte nei giorni fa dal sindaco sulla necessità di seguire le procedure di legge e la trasparenza su alcune opere pubbliche. Auspico, in tal senso, che questa volontà sia estesa a tutte le opere e a tutta l’attività amministrativa, con il fine unico – ha concluso – quello di perseguire il bene della cittadinanza».
«Sarebbe opportuno – ha detto invece Gianni Nardone – conoscere quale sia il parere dell’assessore ai Lavori Pubblici, Emanuele Calcagni, e quello dell’assessore Vincenzo Colantonio. Quest’ultimo, pur non avendo una delega specifica in merito, ha sempre preso di petto la questione sicurezza degli edifici scolastici denunciando l’eccessive leggerezze. Ma questa forse non è stata una leggerezza».

 

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