Simonelli e Germani al contrattacco – ‘Petrucci si capaciti del nostro risultato’

«La Petrucci? Non trovò posto altrove e ora vorrebbe dare lezioni a tutti».
Il vice sindaco Lucio Simonelli e il presidente del consiglio comunale Gianfranco Germani tornano a rispondere al consigliere Sara Petrucci.
I due esponenti di maggioranza non hanno alcuna intenzione di lasciar correre le affermazioni della giovane capogruppo del Pdl. Anzi alzano la posta e ricordano le vicende politiche avvenute in occasione delle amministrative del 2004.
«Il coraggio – scrivono in un comunicato congiunto – che il consigliere Petrucci avrebbe, a suo dire, dimostrato schierandosi con una lista di partito non è frutto della passione politica né della coerenza ma soltanto della considerazione che non avrebbe mai trovato spazio in nessuna delle liste civiche che si stavano costituendo, allora ha pensato bene di giocarsi la carta dell’orgoglio dell’appartenenza politica e quindi della lista di partito. Affermazione assolutamente non veritiera – spiegano ancora Simonelli e Germani – è quella secondo cui il risultato ottenuto dalla sua lista è il migliore che si potesse conseguire. Nel 2004, infatti, la lista che arrivò terza prese qualche voto più della sua e, quindi, il consigliere Petrucci ha ottenuto un risultato che è in linea con le percentuali che hanno raggiunto le liste che arrivano ultime nelle competizioni comunali del nostro paese. C’è da aggiungere per chiarire definitivamente il concetto e smascherare una volta per tutte la mistificazione operata richiamando la passione e gli ideali politici, che sempre nel 2004 il consigliere Petrucci è stata presentatrice di lista, e quindi prima sostenitrice, di una compagine civica che aveva come candidato a sindaco un medico di opposto schieramento politico al suo e, se non ricordiamo male, già allora era una valida dirigente di partito… Ma  guarda caso, quello che ha fatto lei rappresenta la coerenza e la normalità della politica, quello che fanno gli altri rappresenta il voler cercare il proprio tornaconto e il rinnegare i propri valori. Sommando poi le nostre preferenze, oltre al fatto di ribadire ed evidenziare di nuovo che risultati delle europee e delle provinciali non sono assolutamente in linea con i suoi, si ottiene un risultato pari al 41% della sua lista il che, evidenzia, l’assoluta imprudenza della sua operazione politica che certamente, nel suo insieme, non ha brillato per risultato. Il consigliere Petrucci – avvertono ancora i due – sbaglia a pensare di poter dare lezioni a tutti, e farebbe bene a improntare i suoi comportamenti a criteri di umiltà e di rispetto delle verità e delle persone, la stessa pur dimostrando una certa abilità nel confondere la realtà non riuscirà di certo a cambiare il risultato numerico, espressione della volontà popolare. La lista “Liberamente per Arce” era e resterà una lista civica e si sta impegnando nella soluzione in tempi brevi delle numerosissime problematiche e situazioni che si protraggono da anni. Il consigliere Petrucci – concludono perentori – deve capire che la campagna elettorale è terminata da tempo e che i sottoscritti non hanno nessuna intenzione di polemizzare ulteriormente con chi non si vuole capacitare del risultato del giugno scorso che indubbiamente, si dovrebbe avere il coraggio e l’onestà intellettuale di riconoscere, è stato clamoroso».

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