Sito storico nel degrado – Il parco archeologico di Fregellae verso lo sflacelo: la denuncia di Battaglini

ARCE – Parco archeologico di Fregellae «verso lo sfacelo». Usa una delle più note locuzioni latine, la professoressa Giovanna Battaglini, per far capire cosa stia accadendo nell’importante sito archeologico d’Isoletta d’Arce. 
«Ciò che non fecero i barbari l’hanno fatto i Barberini». 
Ci dice la docente della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Perugia ed ex direttrice del Parco.
«Questa è, forse – riprende la Battaglini – l’espressione più calzante e immediata per sintetizzare lo scempio in corso da tempo ai danni di Fregellae. Una serie di operazioni – spiega ancora la professoressa – portate avanti dal Comune di Arce capitanato dal sindaco Roberto Simonelli, per condurre Fregellae ed il suo Parco Archeologico allo sfacelo».
Dal tenore delle dichiarazioni si capisce che in gioco ci sono le sorti di Arce con uno dei siti archeologici che, per alcune peculiarità, è tra i più importanti d’Europa. E questa volta a parlare non è l’anonimo Pasquino, ma chi la situazione di Fregellae la conosce molto bene, poiché ci lavora da più di trent’anno e perché ha diretto il Parco dal 2001, profondendo energie e passione per il territorio, a fianco del professor Filippo Coareli e di molti altri. 
«Ho conosciuto – ci dice con un filo di amarezza la Battaglini – molto bene tutte le varie amministrazioni che si sono succedute nel tempo, eppure è la prima volta che assisto alla distruzione dell’opera di valorizzazione del sito di Fregellae. A nulla – prosegue l’esperta in società antiche  - sono valsi gli sforzi per far decollare il Parco con progetti e piani di lavoro, caduti nel dimenticatoio o nel boicottaggio da parte della giunta di Arce, fin dal suo insediamento nel 2009. A nulla sono valsi i tentativi benevoli di contatto della stessa con il sindaco e l’assessore alla Cultura per tentare di arginare le conseguenze rovinose dei noti atti che Arce aveva iniziato a compiere a novembre del 2012. Semplicemente nessuna risposta, né prima alle richieste di incontro per le proposte sul Parco, né poi alle lettere inviate in Comune, che mettevano in evidenza le irregolarità degli atti comunali. Mai – fa notare ancora – ci si è trovati in una situazione simile, dove il comune di pertinenza opera per la rovina di un sito antico così importante, che dovrebbe essere un vanto per tutti e per chi lo amministra. Invece l’attuale Giunta di Arce, dopo aver bistrattato fin dall’inizio il Parco Archeologico di Fregellae, dopo aver pubblicato due atti per la nomina a Direttore del Parco Archeologico poi allegramente ignorati, emette un ulteriore atto con il quale incarica “ad personam” un neo laureato come “esperto in campo museale e archeologico”! Cosi il Parco di Fregellae si ritrova senza un direttore, senza una gestione responsabile e definitivamente fuori all’OMR (Organizzazione Museale Regionale). Quindi un bene comune è escluso da qualsiasi tipo di finanziamento provinciale, regionale ed europeo, oltre a diverse e gravose conseguenze che esiliano il Parco in un cantone. Un atteggiamento – ha concluso la professoressa Battaglini – che oltre a danneggiare il presente e il futuro sta provocando l’annullamento di gran parte dei risultati faticosamente raggiunti in precedenza da un gruppo di Enti, Organismi, esperti e liberi cittadini, che hanno unito sinergicamente le loro competenze per valorizzare Fregellae».
 
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