‘Sms di matrice investigativa’ – Il padre di Serena auspica che le indagini sull’omicidio riprendano slancio

ARCE – «Quegli sms arrivano probabilmente da quella parte delle persone informate sui fatti, che non condividono la linea investigativa adottata sul caso».
Guglielmo Mollicone torna a parlare dei messaggini di testo anonimi che sono arrivati alla trasmissione “Chi l’ha visto?” ed avanza dell’ipotesi inquietanti. Dietro quegli sms, secondo la tesi del papà di Serena, potrebbero esserci persone esperte che hanno avuto a che fare con il caso, ma che, nell’ipotesi migliore,  non si rivedono nel filone investigativo. Parole forti quelle del maestro Guglielmo, pronunciate di fronte al consiglio comunale di giovedì scorso, in occasione della seduta convocata, tra le altre cose, per l’intitolazione della villa comunale alla memoria della giovane studentessa. «Spero che con questi nuovi elementi si arrivi a qualcosa – ha detto all’assemblea -.
Le dichiarazioni di Santino Tuzi sono chiare, c’è poco da girarci attorno». E poi continua la sua denuncia. «È vero – ha detto – ho dovuto scontrarmi, con i poteri forti e tanti che volevano far passare le mie parole come quelle di un padre provato dal dolore per la perdita di una figlia. Ho sempre continuato a denunciare l’esistenza di determinati poteri in questo paese. Oggi per fortuna, non ci sono più e forse possiamo cominciare ad uscire da questo lungo e buio tunnel. Vedete – ha aggiunto Guglielmo – all’inizio di questa vicenda ero disposto anche a perdonare. Ma avrebbero dovuto avere il coraggio di dirmi che cosa era successo, di spiegarmi il perché. Oggi – ha concluso – possiamo solo sperare che questo paese possa conoscere chi ha ucciso Serena e sconfiggendo così l’omertà e i diversi depistamenti messi in atto».
Tutte le forze politiche hanno espresso unanimi la propria solidarietà al maestro Mollicone, auspicando che le ultime novità possano presto portare ad una svolta delle indagini.
«Questo paese – ha detto il sindaco Simonelli in un passaggio del suo intervento – ha bisogno di riacquistare la propria dignità. “I giardini di Serena” saranno un luogo per non dimenticare mai quello che è accaduto».
Intanto rimane confermata per questa sera, alle 21.30, la fiaccolata organizzata da un gruppo spontaneo di ragazzi per chiedere ancora giustizia e per rinnovare la solidarietà alla famiglia Mollicone. L’appuntamento è nel largario della grotta di Lourdes, lungo corso Umberto I.

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